Pienone ad Aulla per il ritorno del Premio Lunezia - Video

Gazebo sul palco del Lunezia ad Aulla

Almeno 500 persone in piazza Cavour, emozione per Gabezo e il suo "I like Chopin"

Aulla, il Premio Lunezia

AULLA. Una piazza Cavour così piena di gente non si vedeva da tempo. Almeno 500 persone, infatti, hanno affollato la centralissima e suggestiva piazza aullese. Merito del Premio Lunezia, tornato ad Aulla, con un evento collaterale, venerdì sera nella location che aveva ospitato le prime edizioni. La serata di venerdì si è aperta con l'orchestra bandistica tutta lunigianese Citronella Small Band, scelta proprio per il significato di attaccamento al territorio, che ha eseguito la versione strumentale di “Io che amo solo te” di Sergio Endrigo. Quindi, dopo i saluti del sindaco Roberto Valettini e dell’assessore comunale Giada Moretti, i presentatori della serata, il vice sindaco Roberto Cipriani e la delegata comunale alla cultura, Marina Pratici, dimostratisi frizzanti e perfettamente a loro agio, annunciano l’ingresso sul palco di Loredana D’Anghera, voce storica del Premio Lunezia, la quale canta la sigla della kermesse musical – letteraria, per lasciare poi la scena al patron Stefano De Martino, che si presta alle domande dei due presentatori.

Ma è ancora Loredana D’Anghera la protagonista della prima parte della serata, eseguendo due brani, ”Fotografie” di Claudio Baglioni (Premio Lunezia 2003) e ”Piazza grande” di Lucio Dalla (presente al Premio Lunezia ad Aulla nel 2009), coadiuvata dall’attore Riccardo Monopoli, che legge i testi dei due brani. La serata, poi, entra nel vivo con l’ingresso sul palco di un’ospite internazionale, la cantante cubana Monica Marziota Valdes, che è una nipote d’arte, visto che il nonno materno Julio Valdès è stato componente dello storico gruppo cubano Buena Vista Social Club.

Accompagnata dal pianista Marcos Madrigal, vincitore di premi mondiali nel settore e con all’attivo tre nomination per il Grammy Award, Monica Marziota Valdes si è confermata essere artista poliedrica, spaziando dal blues allo swing alla melodia più tradizionale propria della cultura cubana e dando vita ad uno show entusiasmante. Quindi, a Monica Marziota Valdes veniva assegnato il Premio Lunezia International Latin World, con il consigliere regionale Giacomo Bugliani e la consigliera comunale Eleonora Schianchi sul palco per la consegna della targa. Si avvicina, quindi, il momento clou della serata, ma prima è ancora Loredana D’Anghera a salire sul palco per cantare “La mia banda suona il rock” di Ivano Fossati e “Il canto del servo pastore” di Fabrizio De Andrè (Premio Lunezia 1997) e per essere premiata dal direttore artistico della serata e delegato comunale allo spettacolo, l’artista Leonardo Rosi, in arte Mira Leon. Finalmente il momento più atteso, con l’ingresso sul palco di Gazebo, famoso negli anni ‘80 per il successo internazionale ottenuto con la hit single “I like Chopin”, che scalò le classifiche in tutta Europa e arrivò nella top ten anche in Giappone. Gazebo fa un regalo ad Aulla, eseguendo ben quattro brani, ovvero “Masterpiece”, “Dolce vita”, “Lunatic“ e, ovviamente, “I like Chopin”, per ricevere, infine, il Premio Lunezia International Pop. Appuntamento al prossimo anno per il Premio Lunezia, il cui ritorno, seppur parziale, ad Aulla è stato salutato con favore. Gianluca Uberti