Marina di Carrara, la rinascita della movida. Bilancio doc al Bar Lume

Simone Ercolini

Parlano i soci del locale, che si è riproposto lungo il viale dei bagni a Marina. «Siamo riusciti a ricreare l’alchimia che c’era in via Rinchiosa prima delle restrizioni»

CARRARA. E alla fine arrivò il turista: «E io che pensavo fosse solo una figura mitologica: invece esiste veramente, basta lasciar fare chi ha coraggio e idee e i turisti arrivano» commenta Simone Ercolini del Bar Lume, soddisfatto di una stagione andata come meglio non poteva, che ha registrato un costante flusso di ragazzi e ragazze grazie ai loro concerti aperitivi live e alle serate dj set anche con vinili: «Abbiamo puntato tanto sulla musica e il lavoro è raddoppiato rispetto a prima, quando il bar era in via Rinchiosa- continua infatti Simone- quando ero costretto a chiudere a mezzanotte: adesso sono tornato ai vecchi tempi d’oro, anzi, anche meglio». Anche Martin Kurtz, uno degli altri soci del bar (che sono, oltre a Martin e Simone, Luca Pedonese, Simone Attuoni, Daniele Secci, Andrea Cherubini e Daniele Olivieri), ha parole di entusiasmo: «Dal 28 aprile, giorno dell’inaugurazione, è stato un crescendo, con tanta musica e tanti giovani» racconta Martin.

Il Bar Lume infatti, dopo le grane legali con i precedenti vicini di via Rinchiosa dove si trovava prima il locale, che li accusavano di essere eccessivamente rumorosi, e lo Swamp che aveva le stesse problematiche con i suoi di vicini, nella zona industriale di Massa prima e a Nazzano poi e quindi alla insistente ricerca di un posto adatto per fare ciò che questi ragazzi sanno fare meglio, vale a dire musica e divertimento, hanno unito le forze e hanno creato un polo di divertimento musicale lungo il viale dei bagni. «Abbiamo messo insieme queste due forze perché la movida si concentrasse in un posto che desse la possibilità di parcheggiare facilmente e che permettesse di evitare problemi con il vicinato-prosegue Martin-e allora abbiamo deciso di avere coraggio di investire in questo posto che sembrava un miraggio e in cui nessuno credeva più: tanto da andare all’asta». Infatti il locale, acquistato con mutuo dai ragazzi, che ospita il bar e che dietro ospiterà appena risistemata, una grande discoteca in grado di accogliere concerti ed eventi musicali importanti, si trova in una zona di Marina che era stata abbandonata da tempo ormai. «Dal Comune era stata individuata come zona di intrattenimento ma poi nessuno aveva trovato il coraggio di investirci: noi invece ci abbiamo creduto» ricorda Simone.

I lavori di ristrutturazione del locale dietro il bar partiranno alla fine dell’estate e forse finiranno in autunno ma fare una previsione precisa è impossibile, spiegano i ragazzi, che non vogliono fare cose arrabattate: «Non abbiamo fretta, tanto comunque il bar davanti, funziona» precisa Simone che cerca poi di spiegare la ricetta di questo successo: «Abbiamo ripreso l’esperimento sociale iniziato 6 anni fa - dice - quando aprii il Bar Lume in via Rinchiosa: abbiamo riproposto la stessa alchimia che c’era, con musica e quell’accoglienza che fa sentire la gente a casa propria, perché chi va al bar non ci va solo per bere». E intanto la zona lungo i bagni di Marina sembra rinata e Simone sottolinea: «Lungo questo viale c’era il parcheggio del turista, di chi veniva a Marina e se prima trovava desolazione adesso trova questo: è la dimostrazione che se c’è qualcosa, il turista si ferma. Il Bar Lume ne è la prova».

Francesca Vatteroni