Il M5s: ritirate la convenzione “capestro” con l’Academy

MONTIGNOSO. Attenzione, la convenzione che il Comune di Montignoso ha stipulato nel dicembre 2015, con la Asd Academy Massa Montignoso per la gestione del campo di calcio rischia di diventare un...

MONTIGNOSO. Attenzione, la convenzione che il Comune di Montignoso ha stipulato nel dicembre 2015, con la Asd Academy Massa Montignoso per la gestione del campo di calcio rischia di diventare un danno per i conti pubblici. A sostenerlo sono i 5 Stelle, che chiedono il ritiro della delibera in materia.

La convenzione stabilisce un contributo del Comune di 15mila euro l'anno per la gestione dell'impianto; l'associazione avrebbe dovuto realizzare, un progetto di ristrutturazione, tra cui l'adeguamento della superficie di gioco, entro il 31 dicembre del 2016. Il mese scorso l’Asd ha comunicato al Comune che per la ristrutturazione del campo dovrebbe ricorrere al Credito Sportivo per un importo massimo di 225mila euro. Con delibera 142 del 7 luglio 2017, la giunta di Montignoso assume l'impegno che, nel caso si verificasse lo scioglimento anticipato della convenzione con Asd Academy Massa, il Comune si accolli, subentrando all'associazione, il pagamento delle rate del finanziamento col Credito sportivo fino ad un massimo di 15.000 euro l’anno.

Ebbene, il M5s ha sottoposto la delibera al revisore dei conti del comune di Montignoso, il quale ha inviato in referto al consiglio comunale. In tale parere, dicono i 5 Stelle, «si evidenzia che la giunta ha assunto la delibera esulando dalle proprie competenze e senza analisi sugli equilibri di finanza pubblica. Secondo il revisore inoltre l'operazione non sarebbe senza maggior aggravio per la spesa pubblica (come invece sostiene il Comune) in quanto il contributo viene erogato a fronte dell'espletamento di un servizio, e in caso di risoluzione la gestione del servizio resterebbe in capo al comune che, oltre alle rate del mutuo da 15mila euro annui, dovrebbe accollarsi i costi della gestione del campo». Quindi per il M5s «appare chiaro che parlare di invarianza degli oneri è un palese errore. Per il revisore l'adozione della delibera 142 rappresenta l'ipotesi di una grave irregolarità gestionale come da normativa.Siamo di fronte, a nostro avviso, ad un atto di arroganza della giunta comunale».