Lite tra fratelli per chi deve accudire il padre

Massa, nessuno dei due voleva tenere l’anziano a Ferragosto. La zuffa in strada, poi la polizia li fa mettere d’accordo

MASSA. Uno aveva prenotato una settimana al mare, l’altro invece voleva passare Ferragosto nella casa di campagna di un amico. Non avevano però fatto i conti con la badante del padre che era tornata al suo paese per le ferie e con l’anziano genitore che aveva bisogno di assistenza e che non poteva essere lasciato da solo neppure per un giorno. Così i due fratelli, dopo aver litigato al telefono per decidere chi dei due doveva rinunciare al suo piano di relax, si sono dati appuntamento in un bar.

L’intenzione era quella di trovare una soluzione, magari assumendo per un paio di giorni una persona qualificata da lasciare con il vecchietto. Ma quei numeri di telefono che erano stati segnalati dagli amici non hanno dato la risposta che attendevano. Il 15 agosto nulla da fare, per nessuna cifra. Vuoi perché anche chi fa assistenza si prende un giorno per staccare la spina, vuoi perché il festivo è ben pagato e quindi quelli bravi sono già impegnati.

L’unica strada percorribile era che uno dei figli si prendesse cura del babbo. Almeno fino a quando l’altro non gli dava il cambio. Ma qui la discussione, che fino a quel momento era stata abbastanza civile, è degenerata. Tanto che i due sono stati invitati a uscire dal locale. Una volta in strada, però, dalle parole i fratelli - entrambi sulla cinquantina - sono passati ai fatti. E si sono picchiati, rinfacciandosi tutte le volte che avevano dovuto rinunciare a qualcosa per l’uomo che li aveva messi al mondo.

La zuffa non poteva passare inosservata e un passante ha chiamato la polizia. Gli agenti della volante hanno trovato il primogenito con la camicia strappata, l’altro invece aveva dei graffi sul volto e sul petto. Hanno chiesto i documenti e hanno scoperto che avevano un legame di parentela. «Siamo fratelli», hanno risposto in coro i due. E hanno raccontato perché erano arrivati a mettersi le mani addosso. Continuando a insultarsi a vicenda. Così l’assistente capo li ha presi e li ha messi in riga: dovevano trovare immediatamente una soluzione.

Altrimenti li avrebbe denunciati per abbandono. Il timore di passare dei guai ha fatto il miracolo: i fratelli si sono guardati negli occhi e quello che aveva programmato il Ferragosto in campagna ha alzato le braccia e ha rinunciato alla sua giornata di riposo. A un patto però, che finite le ferie quell’altro tenga d’occhio il genitore. Fino a quando non tornerà la badante. A settembre inoltrato. Un sì con la testa e un abbraccio hanno messo fine a quella che sembra una storia scritta da Pirandello.