I mitici Giardinetti: un’altra emergenza degrado ad Avenza

Sporco, cartacce ovunque, piastrelle divelte e incuria E a Marina in via Menotti crociata contro le deiezioni canine

CARRARA. Il degrado non va in vacanza, nemmeno a Ferragosto. E così proprio nei giorni clou dell’estate, quelli che rappresentano un banco di prova per il truismo, al mare e non solo, arrivano segnalazioni di incuria, e spesso anche di scarso senso civico da parte dei nostri concittadini, da Marina di Carrara fino a Avenza.

Avenza: Incuria e degrado ai giardinetti. Un senso di abbandono, di sporcizia e di degrado. Sono queste ormai da tempo le prime caratteristiche che balzano agli occhi di chi dovesse attraversare il parco pubblico avenzino intitolato a “I ragazzi del’44”.

Si tratta dei giardinetti che stanno tra via Giovan Pietro e via Campo d’Appio, davanti alla sede dell’Asl. Tra panchine spostate per i bivacchi, fioriere inaridite, siepi adoperate come vespasiani, selciati adatti più al motocross che alle passeggiate, il parco sta subendo un aspetto sempre più trasandato.

Nemmeno i frequentatori dell’area per far svagare i cani inibiscono i maleducati di turno, che gettano rifiuti ovunque. E c’è anche chi ha ben pensato di sradicare un gettacarta, sparpagliando attorno il contenuto di raccolta indifferenziata (forse si chiama così perché fatta con totale indifferenza). Basterebbe poco per garantire un decoro maggiore, partendo anche dal concetto che un bene pubblico non è “degli altri”, ma di tutti, quindi anche nostro.

Deiezioni canine davanti alle porte di casa a Marina. Una protesta che arriva dal cuore di Marina vecchia, via Ciro Menotti.

A segnalarlo una delle residenti che ha chiamato ieri mattina il nostro giornale esasperata per dover di nuovo pulire la propria soglia, presa di mira dai cani che hanno lasciato in bella mostra i propri bisogni.

«Non è la prima volta, anzi avviene sempre più di frequente – si sfoga la signora – Ci vorrebbe un po’di educazione anche, anzi soprattutto, dai padroni degli animali che, con tutti gli spazi che ci sono e con le prescrizioni per non abbandonare in ogni caso i “bisognini” dei propri quattrozampe, sembra facciano i dispetti. perché ormai una mattina sì e una no dobbiamo fare le grandi pulizie». Insomma un appello proprio alla civiltà perché, in casi come quello segnalato dalla signora di Marina, l’intervento di Amia sarebbe pressoché inutile. Ma un pizzico di educazione in più, invece, molto gradito.

(d.d.f.)