L’inchiesta si allarga ad altri istituti

Si complica la posizione della direttrice: due anni fa per una delle sue case famiglia le venne contestato l’abuso di professione

CARRARA. Ospizio lager: si allarga l’indagine che, ad oggi, ha portato a tre arresti due denunce e la chiusura della casa famiglia Il Giardino di via Del Medico. Nel mirino della Procura, infatti, sono finiti gli altri istituti aperti negli anni scorsi dalla stessa direttrice responsabile della casa di Avenza, Luana Ginesi, in particolare la residenza “Mano Amica” di via Vicinale Macchia a Marina di Carrara e la Residenza Tiziana, sempre ad Avenza, in via Provinciale. Potrebbe quindi complicarsi la posizione della Ginesi, la direttrice del Giardino Fiorito alla quale, nel 2015 era stato contestato l’”abuso di professione” (art. 340 c. p.) ipotesi di reato per la quale c’è attualmente già un’altra indagine in corso. Non si tratta, quindi, dell’accusa di maltrattamenti di cui deve rispondere ora la direttrice sessantenne, ma in realtà già due anni fa era stato contestato l’esercizio di una professione che, a quanto sembra non poteva svolgere.

L’allarme della Cgil. La Cigl lancia l’allarme e chiede un incontro urgente, al sindaco di Carrara, all’assessore al sociale ed alla dottoressa Guglielmi, dirigente della zona distretto dell’Asl.

«Sulla vicenda della casa famiglia di Carrara è bene che tutta la nostra comunità cominci a chiedersi come sia potuto accadere e cosa possa e debba essere fatto perché non accada di nuovo– scrive il sindacato – Il pullulare di nuove micro-strutture per anziani formalmente (e solo formalmente) autosufficienti, in un territorio povero come il nostro, è un gran brutto segnale – prosegue la nota – È certamente una vergogna che imprenditori privi di scrupoli provino a lucrare su bisogni reali e in crescita; il problema è che da noi trovano più facilmente anche famiglie economicamente in difficoltà in cerca servizi a basso costo e personale dipendente più ricattabile, per quanto mai giustificabile, se responsabile di violenza ancora più odiose e insopportabili perché commesse su soggetti particolarmente deboli».

«Cosa può accadere in queste condizioni in una casa che diventa residenza assistita per anziani con una semplice comunicazione al Comune ce lo racconta questa vicenda. Quando una persona realmente autosufficiente ci è capitata è scattata la denuncia, ma deve funzionare meglio la rete di protezione di chi autosufficiente non è – continua la nota – Dobbiamo quindi sapere al più presto quante case famiglia ci sono sul territorio, quanti anziani vi sono ospitati e quanti di loro sono realmente autosufficienti. Un contributo importante possono darlo i medici di famiglia, se sanno di pazienti ricoverati in strutture non idonee. Ma devono essere a loro volta informati di quante e quali sono le residenze che sono autorizzate soltanto ad offrire un servizio di tipo alberghiero a persone sole che però stanno bene. I Comuni e la zona distretto possono censirle e preoccuparsi di segnalarle ai medici di famiglia e un contributo possiamo darlo noi anche come sindacati che siamo banditi troppo spesso in quel tipo di micro strutture come rappresentanti dei lavoratori, poco ascoltati nel nostro ruolo confederale di tutela generale e non sufficientemente considerati come aiuto nel sistema dei controlli». «Dobbiamo poi affrontare però anche la difficoltà di anziani e famiglie a trovare risposte articolate ed economicamente sostenibili ai propri bisogni – si chiude la nota – Le buone strutture in grado di accogliere persone non autosufficienti con personale adeguato in costa sono poche ed hanno costi elevati, che chi non bara sui propri redditi ha difficoltà a sostenere. Rispetto al resto della Toscana, nella nostra Asl abbiamo poco più della metà delle risorse destinate altrove all’assistenza domiciliare ed ai ricoveri; in un Comune come Carrara gli anziani che hanno i requisiti richiesti per ricevere il sostegno pubblico in caso di ricovero sono fra 60 e 70. È ora di fare una programmazione seria in una zona che non ne ha mai fatta una».

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