Da Budapest a Carrara per Gabbani

La storia di Nyùl e Jùlia alla ricerca dei luoghi del loro cantante preferito

CARRARA. In “pellegrinaggio” nella città di Francesco Gabbani. E’ ciò che si è innescato durante questo periodo estivo, quando cioè alcuni fans hanno iniziato a prenotare le proprie vacanze a Carrara, per venire a vedere di persona la città dove è nato e dove vive il loro artista preferito.

Sono prevalentemente ragazze, ma c’è anche chi, come Nyùl Làszlò, è partito nientemeno che dall’Ungheria, assecondando l’idea della compagna Jùlia, che di Gabbani è fan fin da prima della sua partecipazione all’Eurovision Song Contest. «Siamo di Budapest – ha raccontato Jùlia – La nostra è una città meravigliosa, ma siamo voluti venire a Carrara per capire lo spirito “gabbanico” contenuto nelle Alpi Apuane. Come il Gabba, siamo appassionati di montagna e quando abbiamo visto il video di “Foglie al gelo” (girato a Campocecina, ndc), non ho avuto più dubbi su dove passare le ferie estive. E ho anche approfittato per partecipare ad un concerto, quello di Carpi».

Lì è scattata anche l’amicizia con altri membri del fanclub, che condividono l’ammirazione per il musicista carrarese. «Francesco unisce sia le passioni, che le persone – ha concluso Jùlia - Ci regala delle emozioni ben oltre la sua musica. Dobbiamo a lui tanti bellissimi ricordi, tante nuove scoperte e avvenimenti incredibili».

Julia e Nyùl sono stati anche sul Sagro, accompagnati dalla tessera del club, per farla ben impregnare dell'aria del luogo.

Sara e Amalia, invece, arrivano da Frosinone e le abbiamo intercettate sulla riva del mare: «Dopo aver assistito a due concerti e aver consumato i suoi Cd – hanno raccontato - era doveroso visitare la terra di Francesco. Non eravamo mai state a Carrara, ma ora comprendiamo bene l’attaccamento alla sua terra. E’ bellissima: mare e montagna nello stesso luogo. Le nostre vacanze stanno finendo, ma ritorneremo sicuramente. Siamo state anche nel negozio di suo padre, per comprare un piccolo ricordo». E mostrano due plettri per suonare la chitarra, che stringono in mano come una sorta di reliquia pagana, dedicata al loro idolo. “Amen”.

David De Filippi

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