Che bello, il mare è tornato pulito

L’alga Fibrocapsa japonica che aveva tinto color caffè l’acqua del litorale è finalmente sparita. E la spiaggia si riempie

MARINA DI CARRARA. Che bello, il mare torna pulito.

Non sarà l’acqua della Sardegna o quella del Salento, ma quanto meno è tornato il nostro “solito” mare. Complice il moto ondoso in aumento e il naturale “esaurirsi” del fenomeno, i bagnanti sono tornati a tuffarsi in libertà a Marina di Carrara.

Certo l’affluenza non è ancora quella che si registra normalmente a ridosso del Ferragosto. Ma da ieri pomeriggio, almeno, non si potrà più dare la colpa alla Fibrocapsa japonica, l’alga – tossica ma solo per i pesci – che ha tinto di color caffè le acque di Marina di Carrara. Del resto gli esperti dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente lo avevano detto: «il fenomeno ha una durata tipica di circa una settimana dopo la quale si esaurisce in modo naturale».

E così in effetti è stato. Ad aiutare è intervenuta anche una leggera brezza che a partire dal pomeriggio di ieri ha fatto increspare il mare agevolando il ricambio delle acque.

Dopo una domenica insolitamente deserta, già da ieri i bagnanti sono tornati in spiaggia. Secondo alcuni operatori, la flessione delle presenze potrebbe essere dovuta non solo ai timori per la tossicità dell’alga, ma anche alle temperature particolarmente elevate.

Lo conferma la gran mole di carraresi che, per il fine settimana, ha puntato sulla montagna: Campo Cecina e le località limitrofe sono state infatti prese d’assalto, con i parcheggi pieni e uno straordinario via vai sulle strade di montagna. Del resto, già tra venerdì e sabato scorsi, i dubbi sui potenziali contraccolpi sulla salute della Fibrocapsa japonica erano stati spazzati via dalle note di Arpat e amministrazione comunale che, praticamente all’unisono, avevano fatto sapere che l’alga non era tossica per le persone (o meglio lo è ma solo per i pesci) e che la qualità del nostro mare restava “eccellente”.

Secondo le analisi condotte dalla stessa agenzia sui campioni prelevati su richiesta del municipio giovedì scorso, il mare di Marina di Carrara era ed è balneabile in quanto non sono state rilevate tracce di inquinamento di tipo fecale. Già a inizio settimana, altri esami, avevano escluso la presenza di alghe tossiche, come la temuta Ostreopsis ovata, o di altre sostanze chimiche.

Certo il colore dell’acqua aveva impressionato anche i marinelli più accaniti, con i frequentatori storici del nostro litorali pronti a giurare di non aver mai visto un mare così in 70 anni di presenze. «Sembra caffè americano» aveva sintetizzato con straordinaria efficacia un anziano bagnante, lasciando trapelare una punta di disprezzo non solo per il colore dell’acqua ma anche, implicitamente, per la bevanda più servita nei motel e nei bar a stelle e strisce.

La speranza è che ormai il fenomeno sia, è il caso di dirlo, acqua passata e che per il Ferragosto il nostro mare si presenti al meglio.

Resta ovviamente in vigore l’ordinanza emessa sabato dal sindaco di Carrara su input di Asl che impone «Il divieto di consumo e raccolta, effettuato anche a livello hobbistico, personale e domestico, di molluschi (cozze, vongole, arselle…) raccolti nel litorale prospiciente Marina di Carrara, dal Porto al confine con la Liguria compresi».

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