Marina di Carrara: mare giallo-verdognolo, timori fra i bagnanti

Il mare verdognolo

Una ampia macchia oleosa e torbida è apparsa nel pomeriggio sul litorale, tanti chiamano la Capitaneria, analisi dell’Arpat ma per ora nessuna spiegazione e nessun divieto

MARINA DI CARRARA. Bandiera blu, ma mare verde-giallognolo. Preoccupazioni e dubbi (e poca voglia di tuffarsi, nonostante il gran caldo) nella giornata martedì sulla spiaggia di Marina di Massa per un’ ampia macchia torbida e un po’ oleosa apparsa in mare. Che ha indotto diversi bagnanti ad allertare Capitaneria di Porto e Arpat. Si dovrà attendere fino a venerdì per capire di che cosa si tratta. Comunque non è scattato alcun divieto.

«Il mare oggi (martedì 1 agosto) è inavvicinabile» così una mamma marinella doc ha apostrofato il suo bambino, nel pomeriggio del primo agosto, per spiegargli come mai non poteva fare il consueto bagnetto. Un'imposizione particolarmente gravosa, vista l'afa e le altissime temperature che hanno caratterizzato la giornata. Eppure sono tanti i bagnanti che, davanti all'acqua torbida e verdognola, hanno rinunciato al bagno in mare ripiegando su una doccia fredda. Nelle primissime ore del pomeriggio il mare era così sporco che è scattato l'allarme. E così qualcuno ha preso il cellulare in mano e ha chiamato la Capitaneria di Porto e l'Arpat.

Le prime telefonate sono partite dal Bagno Marino dove, nelle ore successive, il personale della Capitaneria e alcuni tecnici dell'Agenzia si sono presentati per prelevare dei campioni di acqua marina. «La situazione martedì era allarmante. Non solo l'acqua era torbida, con delle chiazze oleose e schiumose, ma sul fondo si sentiva con i piedi uno strato fangoso» ha raccontato indignato un cliente del Bagno Le Palme mentre sul litorale si diffondevano voci – non confermate – su un possibile guasto all'impianto di depurazione della Fossa Maestra.

La zona più colpita, quella da dove è partito il maggior numero di segnalazioni, è quella della località Paradiso, a ridosso della Rotonda: qui, secondo i bagnanti, già da lunedì, l'acqua era tutt'altro che “invitante” e si presentava torbida e maleodorante. Ma il fenomeno è visibile su tutto il litorale di Marina. Prelevati i campioni, i tecnici di Arpat hanno effettuato un primo esame visivo al microscopio che non ha rilevato né la presenza di alghe insolite, né quella di schiume o sostanze oleose. Si è trattato, va detto, di un primissimo controllo che non permette di sbilanciarsi sulla balneabilità delle acque: questo perché, fanno sapere dall'Agenzia, per le analisi del caso servono almeno 48 ore. I campioni prelevati ieri però non potranno essere inviati ai laboratori prima di questa mattina: questo significa che se Arpat deciderà di effettuare approfondimenti e ordinare gli esami sulla balneabilità, il responso non arriverà prima di venerdì, a meno di una settimana da Ferragosto.