Marina di Massa, lo sfogo di una storica turista: "Giudicate voi se la casa vale tremila euro al mese"

Piccolo tour nell'appartamento sulla costa, dove manca la lavatrice, le pentole sono incrostate e la doccia è rotta. Però la vista è mozzafiato. La risposta del sindaco

MARINA DI MASSA. Una vista mozzafiato quella che si vede da un appartamento nel cuore di Marina di Massa, affittato per 3000 euro al mese dalla signora Lisa Beraldi. Un mare che riempie occhi e cuore, come dice lei stessa, abituata a Milano, dove il colore azzurro difficilmente si distingue nel cielo. Ma non basta. Non più.

Guardando il resto dell’appartamento sembra di entrare nel salotto di nonna Speranza, come fossimo in passo di letteratura di Guido Gozzano e riuscissimo a toccare con mano “le buone cose di pessimo gusto” che pensavamo non fossero sopravvissute ai tempi moderni. Oggetti disposti sui mobili secondo un gusto ormai fuori moda, la cucina anni sessanta, di plastica finto legno, un treppiedi di ottone arrugginito, una lampada vintage che penzola giù dal soffitto; la doccia con la tenda strappata, le pentole sono incrostate dall’utilizzo dell’inquilino precedente, inutilizzabili; la lavatrice non la può mettere in funzione perché il tubo è rotto e siccome nessuno l’aveva avvertita, la prima notte si è allagato l’intero piano.


Il divano a due posti giace solo appoggiato ad una parete, rivestito di un telo color porpora; i mobili del terrazzo sono di ferro, dipinti di bianco, arrugginiti; c’è anche il barbecue, incrostato di grasso e pieno di cenere.

La signora Beraldi (che al Tirreno aveva inviato una lettera sul caso) ci mostra il contratto che l’agenzia le fece firmare quando, da internet, scelse di entrare in quell’appartamento: sei posti letto, di cui due nel divano, “corredato da arredamento necessario, eccetto biancheria”. «Ditemi voi se io, da Milano, devo partire portandomi l’aspirapolvere, o la scopa con il secchio. La casa come dovrei pulirla per un mese? E lo stesso vale per gli utensili, le posate, la macchinetta del caffè, qui è tutto vecchio, o rotto o arrugginito». E non c’è neanche il posto auto.



Alle rimostranze della donna l’agenzia le avrebbe consigliato di comprare da sola tutto il necessario (compresa la lavatrice? ) e poi di portare gli scontrini, che le sarebbero stati rimborsati. «Li ringrazio per l’offerta, ma non mi ritengo soddisfatta». Eppure, con i tempi che corrono, ad un turista pronto a spendere 3000 euro per un mese a Marina di Massa bisognerebbe stendere i tappeti rossi: «Scherza? Qui ci sentiamo quasi di troppo, nei negozi, nei ristoranti. Marina di Massa è sprofondata in un degrado indecente. Da un anno all’altro, è irriconoscibile. La sporcizia, i rumori molesti, i marciapiedi dissestati, panchine rotte, i giochi del parco ridotti ai minimi termini, per cui facciamo la fila prima che ci tocchi un’altalena; tutti i supermercati chiusi,

Un turista lo abbiamo perso, quindi. «Spero di dimenticare lo sfacelo a cui ho assistito, per ricordarmi di Marina come quando ero ragazzina e venivo in villeggiatura. Ho la morte nel cuore, ma non si può gettar via il denaro».

LA RISPOSTA DEL SINDACO

Il sindaco Alessandro Volpi ha risposta alla signora Beraldi poche ore dopo aver ricevuto la sua mail: “Alcuni problemi sono di sicuro di nostra competenza e cerchiamo di risolverli quotidianamente. Mi riferisco alla sporcizia vicino ai cassonetti, ai rumori molesti la notte. Ci sono decine di verbali contro alcuni locali del centro. Abbiamo anche investito molti soldi nell’arredo urbano e nel verde pubblico; stiamo organizzando manifestazioni per non lasciare soli i commercianti. Se un affitto è troppo caro, però, io non faccio l’immobiliarista e non posso scusarmi per questo. Spero che la signora ci ripensi e che voglia ritornare a Marina di Massa»