Inaugurato il murale sulle apuane: "Bentornato David, la cava è casa tua" - Video

150 persone hanno partecipato alla scopertura dell’opera in cava Gioia. A realizzarla il noto street artist brasiliano Kobra

Ecco il David del noto street art Kobra

MASSA-CARRARA. Bentornato a casa. Sì, dicono a te David. Che dal marmo ti sei fatto uomo, misura perfettissima. E ora torni come vernice. E marmo, una volta di più.

Un telone verde, appeso sul punto più alto di Cava Gioia. E 300 pupille che lo spogliano bramose, a immaginare la parete disegnata. Il telo è ancorato dalle pietre, a coprire l’opera che lo street artisti brasiliano Kobra ha realizzato sulla parete della cava. L’omaggio a un simbolo dell’arte e al materiale dal quale fu forgiato: il marmo delle apuane.

Sporchi di terra mista a polvere di marmo, sono 150 le persone accorse per l’inaugurazione della più ambiziosa, si può dirlo, opera realizzata ultimamente in questo territorio. Ad attenderli con le jeep a Casette c’è il servizio messo a disposizione dalla cooperativa di Cava Gioia. Pazientissimi, caricano gruppi di sei persone. C’è chi ha paura per le vertigini, ma una volta su la maestosità di questo tratto di montagna, dove con uno sguardo si abbraccia una porzione immensa del territorio su entrambi i versanti, massese e carrarese, fa dimenticare ogni timore. E gli autisti per un giorno, cavatori per mestiere, sono capaci di affabulare e raccontare la vita di quello che resta il mestiere che più incuriosisce i profani.

Carrara, street art tra le cave di marmo: ecco il David di Kobra



Così quando tutti arrivano, intorno alle 18.30, c’è un pubblico più consapevole. Del marmo, del lavoro che bisogna fare per estrarlo. Persino del territorio e delle sue fragilità e meraviglie. Quinto Ciuffi, amministratore della cooperativa, fa gli onori di casa. L’allestimento è molto curato. Sopra il costone dove si scoprirà il dipinto, superato un piccolo tratto in salita, c’è un buffet. Ma per quello occorrerà aspettare l’ospite nascosto.



I bambini giocano e sbirciano quando possono sotto il velo increspato dal vento. Si fa silenzio quando a parlare è l’assessora al turismo Elena Mosti, il motore dietro questo progetto. Il suo è un discorso inclusivo, aperto, che inneggia al lavoro di squadra. «Voglio ringraziare tutti quelli che hanno reso possibile questa giornata, prima di tutto l’assessore al bilancio Giovanni Rutili, che ha creduto in questo progetto. È stato un grande lavoro di squadra, una commistione tra privati e pubblico importante. Bisogna dirlo, è difficile fare politica senza soldi. E io, per fare questa cosa, sono andata a bussare a tante porte. Balneari, ristoratori, le cooperative in cava. E le ho trovate tutte aperte».

Ovviamente i ringraziamenti di Mosti sono andati anche a chi per primo ha pensato al progetto, che coinvolge Sky che in ottobre trasmetterà sul canale Arte la realizzazione dell’opera. E dunque a Daniele Mocchi e l’associazione Sibilla Eritrea, i primi a crederci.

L’idea è fare diventare il David un luogo di attrazione. Basti pensare che ci sono estimatori dell’artista brasiliano che viaggiano seguendo le tappe dei suoi lavori in giro per il mondo. Ora le cave sono un punto in quell’itinerario.

E che ci sia un interesse è confermato dalla presenza di Maddalena Mengon, responsabile di Alpitour Toscana. «È il genere di iniziativa che serve per aprire la strada al turismo turistico ambientale. Pensare a un modello di turismo che non abbia un impatto di massa, che non deturpi, ma che inviti a scoprire con attenzione. Il potenziare che più ci attira è la possibilità di organizzare eventi in questo spiazzale, così ben gestito e valorizzato dalla bellissima opera che ora lo impreziosisce. È una bella occasione per il territorio e avrà modo di dimostrarlo».

Ad assistere c’è anche l’assessore al marmo di Carrara Alessandro Trivelli, l’assessora al sociale Anna Galleni e la consigliera 5 stelle Barbara Bertocchi, pare con incarico dell’assessora al turismo Federica Forti di allacciare rapporti sul tema con la capofila provinciale Massa. Il David di kobra, che sta tra i due versanti, adesso ha il compito di unire Massa e Carrara in una missione difficile ma non impossibile. Almeno per il turismo questo territorio deve sentire di essere un corpo unico con le sue peculiarità.