Donna cade dalla bicicletta e muore 

Nel riquadro la vittima

Montignoso, la vittima una cameriera di 52 anni. Gli inquirenti non escludono che sia stata urtata da un’auto pirata, fissata l’autopsia

MONTIGNOSO . Sarà l’autopsia a chiarire le cause del decesso di Adriana Hiriscau, cameriera di origini romene di 52 anni. La donna è morta venerdì sera all’ospedale Noa, dove era stata portata dall’ambulanza del 118 in fin di vita, dopo un incidente avvenuto in via Roma a Montignoso. Ed è proprio la dinamica dell’incidente a lasciare perplessi gli inquirenti: la cinquantenne era in sella alla sua bicicletta quando all’improvviso è finita in terra. Una caduta rovinosa perché la poveretta ha battuto una tempia contro un muro. Un impatto che non le ha lasciato scampo. Ed è questo che ha fatto venire più di un dubbio agli agenti della volante che sono intervenuti per primi e al sostituto procuratore Alberto Dello Iacono, magistrato di turno che si è trovato questo caso tra le mani. Il pm ha disposto l’autopsia sul corpo della vittima e l’esame verrà effettuato domani mattina al Versilia.

E’ la dinamica della caduta che non è chiara. Al punto che il sospetto è che Adriana sia stata vittima di un pirata della strada, di qualcuno cioè che con l’auto l’ha colpita e poi si è allontanato in tutta fretta facendo perdere le sue tracce. E’ soltanto un’ipotesi investigativa, ma che potrebbe avere un fondamento. Le indagini stanno andando proprio in questo senso. Ed è la polizia che se ne sta occupando: servono dei testimoni, qualcuno che abbia visto passare Adriana in bicicletta prima dell’incidente. In quel tratto, nei pressi di un negozio da parrucchiera, non ci sono telecamere che possano dare una mano a capire la dinamica, ma ce ne sono un paio subito dopo. E le riprese fatte dalle 22 alle 23 di venerdì verranno visionate attentamente. Se un pirata c’è stato allora è probabile che gli occhi elettronici quantomeno abbiano immortalato la sua fuga.

Come detto sembra strano che Hiriscau sia caduta così e che non abbia nemmeno provato a proteggere la testa quando si è vista catapultare contro il muro. Era giovane e reattiva. La dinamica sembra dire che la bicicletta sia stata spinta in avanti da qualcosa. Una macchina che ha tentato un sorpasso azzardato e che non ha potuto evitare l’impatto? In questo caso chi era al volante invece di fermarsi e di prestare soccorso alla ferita ha preferito dare un colpo di acceleratore e far perdere le proprie tracce. Per questo se ci sono testimoni del sinistro devono farsi avanti: anche se non hanno visto l’impatto ma hanno visto una vettura viaggiare a tutta velocità potrebbero fornire elementi utili all’indagine. Che al momento non vede nessun iscritto nel registro degli indagati e soprattutto non ipotizza alcun tipo di reato. Il sostituto Dello Iacono aspetterà il responso del medico legale prima di fare qualunque tipo di passo.

Adriana lavorava come cameriera a Villa Gilda, un B&B di lusso di Montignoso. Venerdì era la sua giornata libera e aveva detto alle colleghe che ne avrebbe approfittato per andare a trovare un’amica che non vedeva da tempo. Probabilmente stava rientrando a casa, in bicicletta, come faceva sempre quando non pioveva. Ed era una che stava sempre attenta quando si trovava per strada, anche perché andava piuttosto piano. Questo è un altro elemento che fa pensare gli inquirenti. A meno che non sia stata colta da un malore improvviso non si capisce come sia potuta volare dal sellino in quella maniera.

Quando è arrivato il medico del 118 ha tentato di rianimarla. E sembrava essere riuscito nel miracolo, ma durante il trasporto verso il Noa il cuore della donna si è nuovamente fermato e quando è arrivata all’ospedale non c’era più niente da fare. Tra l’altro il trauma alla testa era serio. Soprattutto perché la cameriera ha battuto con la tempia. La cinquantenne lascia due figli e il marito. La stavano aspettando a casa, a Montignoso, intorno alle 22. E lei era una che non ritardava mai. Anche perché poi ieri mattina doveva svegliarsi presto per attaccare al lavoro. Invece di riabbracciarla al suo rientro i familiari hanno ricevuto una telefonata che mai si sarebbero aspettati di ricevere. E adesso vogliono sapere la verità.