Di Maio visita Fantiscritti «Concessioni da 15 anni» 

La proposta di De Pasquale sponsorizzata dal vicepresidente della Camera Domenica alle 18,45 il deputato grillino sarà alle cave e in piazza delle Erbe  

CARRARA. «Il marmo è una risorsa pubblica non rinnovabile, abbiamo la responsabilità verso i cittadini di oggi e di domani di utilizzarla nel migliore dei modi possibili». E' questo il messaggio su marmo (e anche sul turismo) a cinque stelle che proviene direttamente dal candidato sindaco Francesco De Pasquale.
E proprio il lapideo sarà il protagonista della giornata “Marmo una risorsa economica per tutta la comunità”, domenica 7 maggio a Carrara, a cui parteciperà anche il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio. Dopo Alessandro Di Battista per la candidatura a sindaco di Francesco De Pasquale arriva a Carrara anche Luigi di Maio, infatti, in piazza Delle Erbe a Carrara, dalle 18,45 di domenica prossima.
Ma non ci sarà soltanto il vicepresidente della Camera (e ovviamente Francesco De Pasquale), ma anche le senatrici Laura Bottici e Sara Paglini, il deputato Alfonso Bonafede, l’europarlamentare Fabio Massimo Castaldo e il consigliere regionale Giacomo Giannarelli.
Il programma della giornata prevede un banchetto dalle 15 nella piazza del centro storico di Carrara, definita «simbolica» da De Pasquale per la rivolta delle donne apuane del luglio 1944, poi alle 17,30 Luigi Di Maio verrà accompagnato alle cave di Fantiscritti prima di salire sul palco in piazza Delle Erbe dalle ore 18,45, appunto. E ovviamente i temi che verranno snocciolati nel pomeriggio di domenica saranno quelli legati al mondo del marmo, uno dei punti fermi, hanno fatto sapere dal Movimento, nel loro programma in caso di vittoria elettorale.
«Siamo ben a conoscenza – ha spiegato De Pasquale riferendosi al regolamento degli agri marmiferi – della bozza e del mondo del marmo. Non sono tanti i mesi di tempo a disposizione, ma partendo da questa conoscenza, con il coinvolgimento di tutte le parti sociali e culturali, contiamo di farcela. Sono stati buttati via 5 anni per il regolamento».
E allora, entrando nei dettagli, De Pasquale e Matteo Martinelli hanno parlato di concessioni da 15 anni, con proroghe al massimo di 5 anni, «come base di partenza» del loro programma con un'attenzione poi per il rispetto ambientale, per la sicurezza, per la filiera e per la clausola di salvaguardia in caso di cambio del concessionario per tutelare gli operai. «Un utilizzo – ha proseguito il candidato sindaco – responsabile e socialmente vantaggioso. Oggi le ricadute sul territorio sono limitate. Dare un premio a quegli industriali che utilizzano il marmo nel modo migliore possibile per una ricchezza per tutti». «Sorridiamo quando sentiamo – ha puntualizzato Martinelli – che noi vogliamo chiudere le cave. Non è vero, viene detto da chi ha lasciato alla città un debito da oltre 170 milioni di euro».
E assieme agli altri punti elencati il programma Cinque Stelle sul lapideo prosegue, inoltre, con la proposta di un bilancio separato del marmo e, per i beni estimati, hanno detto, «partiamo dalla pronuncia della Corte Costituzionale, intanto partirà la procedura».
Marmo, quindi, ma anche un turismo artistico e culturale collegato con il mondo del lapideo «per una maggiore ricchezza dal mondo del marmo».
«Bisogna creare le condizioni – ha concluso Martinelli a tal proposito – per il turismo. Abbiamo un brand conosciuto in tutto il mondo a cui dobbiamo legare una serie di servizi: dai punti di accoglienza al decoro del centro storico. Bisogna creare percorsi per fare un turismo come leva per un ciclo economico virtuoso».
Turismo, dunque, e marmo tra le priorità dei Cinque stelle su cui torneranno domenica alle 18,45 da piazza Delle Erbe con il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio.