Addio ad Amedeo Benedetti, scrittore e ricercatore storico

Amedeo Benedetti

Fivizzano: lutto nel mondo della cultura lunigianese. La sua biografia è ricca di successi letterari, lascia la moglie Milena e il figlio Bruno

FIVIZZANO. Grande cordoglio nel mondo della cultura Lunigianese per la prematura scomparsa di Amedeo Benedetti, noto scrittore e ricercatore nei settori della Storia dell’Ottocento, della critica letteraria e della Storia Luniganese. Benedetti è deceduto a soli 62 anni a causa di un'inesorabile malattia. A piangerlo sono in molti: i familiari, gli amici e quanti hanno avuto modo di conoscerlo.

Tra i tanti attestati di costernazione quelli della Cinquecentesca Letteraria Accademia degli Imperfetti e la venerabile Confraternita del Gonfalone e della Misericordia. La sua biografia, come si legge da Wikipedia, è ricca di successi in campo letterario. Dopo l’infanzia trascorsa a Fivizzano si era trasferito a Genova, dove ha frequentato il liceo Arecco, dei padri gesuiti. Presta poi servizio militare come ufficiale nella Brigata Alpina Julia.

Il suo esordio come scrittore avviene nel 1987, con una serie di racconti pubblicati dalla rivista letteraria “Indizi” di Genova. Inizia poi la pubblicazione di una lunga serie di opere di saggistica, relative alla bibliografia, all’intelligence, alla linguistica. Docente di Lettere in scuole statali, tiene corsi di comunicazione presso enti e istituzioni. Dal 1989 fa parte del Comitato radiotelevisivo della Regione Liguria, di cui diviene vicepresidente. In tale veste organizza nel 1997 il premio Telequalità[e pubblica manuali di comportamento radiofonico e televisivo.

Nel 2002 inizia ad occuparsi di perizie scrittorie in ambito criminologico. La notorietà gli arriva dai libri sulle tecniche di comunicazione delle Brigate Rosse, di Silvio Berlusconi, di Henry Kissinger, di Joseph Ratzinger, di Jorge Bergoglio, testi che hanno avuto discreta diffusione in Italia e all’estero. In ambito letterario si è dedicato principalmente alla pubblicazione di studi su alcune delle figure maggiormente rappresentative della cosiddetta Scuola storica.

Era inoltre socio della Deputazione di Storia Patria per le Antiche Province Modenesi, e della Società Storica della Valdelsa. Negli ultimi anni si era inoltre più volte interessato nei suoi scritti della storia della Lunigiana, sua terra d’origine. Recentemente a Fivizzano aveva presentato il un suo libro dedicato alla vita e alle opere dello scultore Umberto Bassignani. Ultimamente aveva scritto un prezioso libro intitolato “Vita di Emanuele Gerini, storico e biografo”. Lascia la moglie Milena e il figlio Bruno. I funerali si sono svolti venerdì 21 aprile a Fivizzano, nella chiesa Prepositurale.

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