Stop alla cava Madielle con un’ordinanza

Il Parco delle Apuane contesta una serie di operazioni in difformità rispetto alla pronuncia di compatibilità ambientale: 30 giorni per rispondere

MASSA. «Immediata sospensione di qualsiasi lavorazione estrattiva presso la cava Madielle in quanto in assenza della Pronuncia di compatibilità ambientale e di nulla osta del Parco». È quanto afferma l'ordinanza numero 3 del 15 marzo scorso, emessa dal Commissario del Parco Regionale delle Alpi Apuane Alberto Putamorsi.

L'atto è stato notificato alla ditta De Angelis Giovanni srl per le lavorazioni presso la cava Madielle, ditta che il 1° settembre 2016 aveva chiesto al Parco il rilascio di una nuova pronuncia di compatibilità ambientale in vista della scadenza della pronuncia precedente, la n. 21 del 28.10.2011.

In una nota, il Parco ricostruisce: «Il 4 Novembre 2016 la prima riunione della conferenza dei servizi ha richiesto documentazione integrativa e ha stabilito di effettuare un sopralluogo ricordando alla ditta De Angelis Giovanni srl che, essendo scaduta la pronuncia di compatibilità ambientale, non era possibile esercitare alcuna attività estrattiva. Ne è seguito un sopralluogo effettuato dal Parco e dal comune di Massa a seguito del quale l'Ente Parco, con nota n. 3990 del 6.12.2016, ha chiesto alla ditta De Angelis Giovanni srl di trasmettere la planimetria sovrapposta tra lo stato autorizzato e lo stato attuale, con la descrizione di tutte le opere realizzate in difformità, sia quelle relative alla estrazione sia quelle relative alle discariche, con relativa documentazione fotografica e con la quantificazione dei volumi abusivamente scavati».

«Ad oggi - precisa l'ordinanza emessa da Putamorsi - la ditta De Angelis Giovanni srl non ha trasmesso né la documentazione integrativa richiesta dalla conferenza dei servizi del 4.11.2016, né quanto richiesto con nota del Parco n. 3990 del 6.12.2016 e pertanto, essendo trascorsi 45 giorni assegnati nella nota n. 3712 del 8.11.2016 con cui è stato trasmesso il verbale della conferenza, la domanda di pronuncia di compatibilità ambientale è da intendersi archiviata».

La realizzazione di sbassi nel piazzale principale della cava, di ampliamenti nel cantiere intermedi, di un ravaneto nella parte sud della cava e l'escavazione nella zona alta del sito estrattivo sono le opere contestate dal Parco perché difformi dalla pronuncia di compatibilità ambientale e dal nulla osta. Da qui l'immediata sospensione e la riduzione in pristino e «la risistemazione e l'eventuale ricostruzione dell'assetto morfologico ed idrogeologico e delle specie vegetali ed animali».

La ditta avrà 30 giorni di tempo dalla notifica dell'ordinanza per presentare al Parco un progetto di ripristino e sistemazione ambientale dell'area interessata e tre mesi per realizzare le opere, si conclude la nota del Parco delle Apuane.

©RIPRODUZIONE RISERVATA