Laboratori, aule e palestra: ecco la nuova scuola di Cinquale

Un rendering del futuro polo scolastico

Colpo di vanga del sindaco Gianni Lorenzetti per la posa della prima pietra. Il  polo scolastico è stato finanziato dal Governo Renzi

MONTIGNOSO. Tre milioni e settecento mila euro per costruire, in un anno, la nuova scuola elementare di Cinquale a Montignoso, che dovrà essere pronta per il 21 dicembre 2017.

Ieri è stato il grande giorno, quello dell'avvio dei lavori all'interno del cantiere in via delle Cateratte e il sindaco, Gianni Lorenzetti, non si è risparmiato: ha imbracciato la pala e ha simbolicamente scavato il primo buco nel terreno che porterà alla realizzazione di una delle più grandi opere pubbliche che la Provincia abbia mai avuto nell’ultimo decennio.

Il progetto. In via delle Cateratte è visibile, appeso su un tabellone, il rendering del progetto. Due grandi blocchi, il primo è la scuola di 1200 metri quadrati, che conterrà dieci aule per due sezioni distinte, la A e la B, quattro laboratori attrezzati per l'informatica, le lingue straniere, la musica e le arti, la ceramica e la pittura; una mensa per i bambini e una sala multimediale da 200 posti a sedere, utilizzabile anche come sala conferenze, per convegni e incontri aperti alla cittadinanza.

Il secondo complesso, da circa 1100 metri quadrati, è costituito dalla palestra: un campo regolare per la pallavolo e il basket, un campo da calcio a cinque, tribune, servizi, spogliatoi e una serie di piani rialzati per fare sport sul tetto.

Anche in questo caso, la palestra potrà essere utilizzata dai cittadini del quartiere e dalle associazioni sportive che ne faranno richiesta. I due edifici sono collegati da una serie di spazi comuni e orti didattici, che metteranno in comunicazione i ragazzi, sia delle elementari che della materna, a pochi passi da lì.

La nuova scuola verrà costruita secondo tutte le ultime normative in materia di sicurezza e, completamente antisismica, si candida ad essere uno degli edifici da inserire nel piano di Protezione Civile del comune di Montignoso, come luogo di rifugio in caso di calamità naturali.

L'appalto. Ad essersi aggiudicata i lavori di questo gioiellino di ultima generazione, è stata la ditta Paganoni costruzioni Srl di Sondrio, che dovrà portare a termine i cantieri, come scritto nel bando, entro il 21 dicembre del 2017.

Il comune volle assicurarsi che l'appalto fosse vinto da ditte effettivamente in grado di stare sul mercato per lavori da oltre 3 milioni di euro e infatti bisogna ricordare che, tra le clausole per la partecipazione al bando, c'era l'esborso immediato di 420 mila euro, da versare al comune, per "l'acquisto" della vecchia scuola elementare di via Grillotti: un bene del comune che diventava un bene privato e che, dunque, doveva essere pagato. Va da sé che, in questo modo, non tutte le ditte avrebbero potuto imbarcarsi nell'avventura.

«Voglio che i bambini entrino a scuola per l'anno 2018-2019- ha commentato il sindaco-; questa non sarà l'ennesima cattedrale nel deserto. Abbiamo visto già troppi lavori fermarsi, opere bloccate e interminate, cittadelle mai finite, e malumori, sia della politica , che della gente. Questo non accadrà qui: vigileremo affinché tutto si concluda come da copione, in assoluta trasparenza».

Le varianti. Per permettere la costruzione della nuova scuola elementare sono state necessarie due importanti e molto discusse varianti, che hanno tenuto banco per diverso tempo, soprattutto all'interno delle opposizioni: la prima era, ovviamente, una variante urbanistica per rendere il terreno di via delle Cateratte edificabile per opere pubbliche. Prima, infatti, ricorda il sindaco Gianni Lorenzetti, era un parco, adibito quindi a verde pubblico. La seconda variante, invece, è quella che ha permesso il cambio di destinazione d'uso all'interno della vecchia scuola elementare di via Grillotti, oggi di proprietà della Paganoni srl, che è diventata residenziale. Perché infatti pagare 420 euro al comune per entrare in possesso di un vecchio stabile scolastico? E' ovvio che il comune ha dovuto incentivare la "vendita" dando la possibilità al privato di costruire in futuro all'interno della vecchia scuola degli appartamenti vista mare.

I soldi di Matteo Renzi. Ci si chiede, in tempi di crisi profonda delle pubbliche amministrazioni, come abbia fatto un piccolo comune come quello di Montignoso a mettere insieme 3,7 milioni di euro per la costruzione di una nuova scuola.

«Tutto è partito da una lettera del premier Matteo Renzi- ricorda il vicesindaco e assessore al Bilancio Raffaello Gianfranceschi- che nel 2014 chiese alle amministrazioni di elencare al Governo le scuole dei propri territori che necessitavano di ristrutturazioni; noi rispondemmo a quella lettera sostenendo che Montignoso aveva bisogno di costruire una scuola nuova, per sostituirne una ormai pericolosa per i bambini. Dopo sei mesi dal Governo ci arrivò la richiesta di un progetto fattivo,che noi avevamo già pronto. E cominciò tutto».

Tre milioni di euro sono quindi soldi del Governo, arrivati a Montignoso attraverso la Regione Toscana; 420 mila sono i soldi ricavati dalla vendita del vecchio immobile di via Grillotti e poi ci sono gli ormai famosi soldi della principessa araba, 300 mila euro donati al comune, sui quali è stata scritta una delle pagine più belle della storia di Montignoso.

Una favola moderna. Lei, la principessina araba, figlia di uno degli re più importanti degli Emirati, si innamorò di Montignoso ancora bambina poi, da sposa, le fu regalata una villa sul mare, a Cinquale, in cui con la famiglia e decine di servitori, iniziò a trascorrere le sue vacanze estive. Due anni fa il comune le permise di alzare di un piano la villetta (attraverso una variante ad hoc, denominata poi la variante della principessa) per esaudire il suo desiderio di vedere il mare dalle finestre e in cambio la famiglia reale donò 300 mila euro al comune da investire categoricamente nella scuola.

Il commento. «Non è da tutti al giorno d'oggi mettere in piedi un progetto di queste dimensioni- ha concluso il sindaco Gianni Lorenzetti- ; stiamo costruendo il futuro per le prossime generazioni; non temo lo spopolamento degli altri plessi scolastici, vedo sempre il lato positivo. Stiamo donando alla comunità una nuova scuola all'avanguardia, bella, e più sicura per alunni e docenti. Se poi faranno a gara per frequentarla io non potrò che esserne orgoglioso».

Il sindaco risponde così in maniera indiretta ad una delle tante critiche (vedi sopra quelle dei Cinque Stelle) che sono state rivolte a questo progetto: dall’ubicazione ad, appunto, il rischio di portare via alunni ad altri plessi fino a costringerli ad una progressiva chiusura. Tutte cose da verificare sul campo, a questo punto, visto che i lavori sono iniziati e indietro non si torna.