Rapinato ristoratore: gli portano via 7.000 euro

L’uomo era uscito dal locale quando è stato aggredito e picchiato da due sconosciuti. Polizia sulle tracce dei malviventi

CARRARA. Era appena uscito dal ristorante, dopo una lunga giornata di lavoro. Era tranquillo, tanto che aveva messo in una tasca l’incasso e altri soldi che teneva in cassa. In tutto erano più o meno settemila euro, che voleva depositare in banca. Il titolare del ristorante cinese di via Venti Settembre ha tirato giù la saracinesca intorno alle 23. Non sapeva però che le sue mosse venivano seguite da due uomini che da lontano controllavano la situazione.

La coppia, probabilmente di nordafricani, anche se su questo aspetto non c’è certezza, ha atteso il momento giusto ed è entrata in azione. Con ferocia. In mano avevano una lama e con quella hanno minacciato l’imprenditore, chiedendogli di dargli tutto il denaro che aveva con sé. L’uomo ha provato a resistere. E questo ha fatto infuriare i malviventi che a quel punto si sono accaniti contro di lui, picchiandolo selvaggiamente e poi rapinandolo. Prima di scappare uno dei due gli ha tirato anche un calcio nel costato, per essere sicuro che non si rialzasse troppo presto. Poi si è dileguato insieme al complice, svoltando l’angolo tra il ristorante e un altro esercizio commerciale.

A quell’ora, nonostante la zona sia popolata, non c’era praticamente nessuno. E il ristoratore ha dovuto attendere qualche istante prima di poter chiedere aiuto a un anziano che stava passeggiando con il suo cane. Era ridotto male, tanto che respirava a malapena. Il calcio gli aveva provocato un danno alle costole. Così è stato chiamato il 118 e un’ambulanza è arrivata e lo ha portato al Noa, dove è stato curato e dove i medici hanno fatto esami per accertare che non avesse nulla di rotto.

Risolta la parte sanitaria, l’imprenditore - cinese ma da tempo lavora a Carrara e non ha mai avuto alcun problema di nessun genere - è stato interrogato dagli uomini del dirigente del commissariato Corrado Mattana. Ha spiegato agli agenti di essere uscito dal locale e di essersi diretto verso la sua auto. Doveva fare pochi metri, ma prima di poter arrivare alla vettura si è trovato di fronte due persone. Uno più alto di lui, l’altro più robusto.

«Mi hanno minacciato con qualcosa che sembrava un coltello e mi hanno buttato in terra prendendomi la busta piena di banconote che avevo in tasca». Quasi come se sapessero che l’altra sera avrebbe portato via dalla cassa una forte somma di denaro. L’imprenditore ha parlato chiaramente di due nordafricani, anche se quelli del commissariato vogliono vederci chiaro su questo aspetto. Potrebbe trattarsi di suoi connazionali, che lui non ha coraggio di denunciare. Anche se già ieri pomeriggio cominciava a trapelare un discreto ottimismo tra gli inquirenti, soprattutto dopo aver visionato alcuni filmati ripresi dalle telecamere di videosorveglianza che insistono lungo via Venti Settembre.

Insomma, potrebbe già esserci una traccia evidente dei due responsabili, ma Mattana e i suoi prima di poter scrivere la parola fine su questa vicenda dovranno lavorare ancora un bel po’.

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