MASSA. Eccolo il nuovo palasport: struttura in acciaio e alluminio, impianto fotovoltaico e impianto di illuminazione studiato per le riprese tv; impatto ambientale zero (o quasi) e massima “modularità”. La versione definitiva del progetto per il palazzetto su cui l’amministrazione Volpi ha puntato forte (anche in termini di spesa) è pronta. È stata illustrata ieri alla commissione Lavori pubblici e alla stampa con rendering suggestivi e un cronoprogramma che dice: a settembre del prossimo anno tutti in campo a giocare nel nuovo impianto.
La data fatidica è fissata per fine mese, il 29, quando inizieranno i lavori per la demolizione del vecchio e inagibile palasport di via Oliveti. Sulle sue macerie nella stessa area (che non ha più alcun vincolo Sin, sottolineano in Comune) nascerà questo più nuovo e più grande impianto. Avrà 906 posti e sedere di capienza massima, con le tribune mobili aperte ( il layout prevede una tribuna fissa e una “retrattile”), un’altezza interna di 9 metri, quanto serve per poter disputare il campionato di serie A2 di volley (ma anche gare internazionali); avrà tutte le caratteristiche richieste dal Coni. Come l’accesso ai portatori di handicap, un locale per i test anti-doping, locali per il pronto soccorso, sala stampa e spazio per l’accoglienza degli atleti. Oltre, ovvio, a spogliatoi (quattro), magazzini (tre), punto ristoro (uno), servizi igienici per pubblico e atleti, parcheggi a volontà nelel vicinanze.
Il nuovo palasport costerà 2.850.000 euro, soldi che saranno reperiti nel piano di investimenti del Comune. L’amministrazione Volpi, insomma, coprirà per intero l’investimento. Ma, intanto, si appresta a chiedere al Coni un finanziamento di pari importo, come contributo allo sviluppo dello sport.
“Soldi ben spesi”, comunque, dice il sindaco Alessandro Volpi: «Una città come Massa, con 70mila abitanti, non può non avere un palazzetto dello sport. Dunque, abbiamo deciso di costruire un impianto nuovo ed efficiente. La strada del project financing (cioè il finanziamento da parte di privati) si è dimostrata lunga e difficile; i contributi del Coni probabilmente arriveranno, noi ci contiamo, ma hanno tempi molto lunghi. Perciò abbiamo deciso di costruirlo con risorse proprie».Il palasport, spiega ancora il sindaco, darà risposta non soltanto alle squadre “di eccellenza” di volley da anni costrette a giocare in impianti di altre città o a “elemosinare” spazi per allenarsi nelle palestre delle scuole. «Sarà anche, anzi soprattutto, una struttura importante per lo sport di base. Sarà aperto alle scuole, alle associazioni di tutte le discipline, dal volley al basket, dal calcetto alle arti marziali e la ginnastica artistica. Vogliamo che sia un palasport aperto tutti i giorni». Anche per questo la progettazione prevede una paratia mobile per separare in due in senso longitudinale il campo e consentire così sedute di allenamento in contemporanea di due squadre, anche di discipline diverse».
Claudio Figaia
