MASSA. Non credeva che quelle piante che teneva sul balcone potessero attirare l’attenzione di qualcuno. Invece un agente della squadra mobile si è accorto che si trattava di marjiuana e ha segnalato la cosa al suo superiore. Così Antonio Dulvi Corcione e i suoi uomini hanno scattato delle foto da lontano al terrazzino per avere la conferma che cercavano. E l’hanno trovata. Era droga.
Riconosciute le piante, i poliziotti hanno capito di trovarsi di fronte a un tentativo, seppur artigianale, di creare un vero e proprio 'droga shop'. Un bazar dello sballo a cielo aperto. Gli agenti della mobile hanno bussato alla porta del proprietario di casa e chiesto ragione di quell'improvvisata serra del proibito. Di fronte all' evidenza, al giovane non è rimasto altro che ammettere il possesso delle piante da stupefacente. La conseguente perquisizione dell'abitazione, che si trova in zona San Carlo, ha avuto esito positivo. Oltre alle piante di cannabis coltivate sul balcone, infatti, sono state rinvenute florescenze già essiccate e pronte per essere lavorate, del peso di circa 100 grammi, hashish per circa 10 grammi e 2 bilancini elettronici di precisione, segno, quest'ultimo, che il ragazzo si apprestava a dare corso, con ogni probabilità, ad una stabile attività di spaccio.
Il materiale rinvenuto all'interno dell'abitazione è stato posto sotto sequestro dal personale della squadra mobile e sarà distrutto quando ordinato dalla procura, mentre il giovane, che, in passato, era stato già oggetto di attenzione investigativa da parte della polizia, è stato denunciato per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Corcione e i suoi continuano i controlli anti spaccio, concentrandosi soprattutto sulle alture della città.
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