Carrara, crollo in cava: ritrovati i corpi senza vita dei due operai travolti. Un terzo sopravvive sospeso nel vuoto - Foto - Video

L'incidente a Colonnata. Franate duemila tonnellate di marmo, tre cavatori coinvolti: due restano sotto le rocce, salvato invece un lavoratore sospeso nel vuoto. Il direttore della cava colpito da un malore per lo choc. I due cadaveri ritrovati dopo una notte di ricerche

CARRARA. Ritrovati all'alba i corpi senza vita dei due operai rimasti uccisi sul lavoro alle cave di marmo di Colonnata. L'allarme è scattato giovedì 14 aprile alle 13,48. Una frana di detriti e di marmo di duemila tonnellate ha investito tre cavatori. Uno è stato ritrovato sospeso nel vuoto e aggrappato a una fune, privo di conoscenza. Gli altri due sono stati travolti e sepolti. Le ruspe non hanno più smesso di scavare: alle 5 e 45 di venerdì 15 hanno spento il motore. Era stato ritrovato il corpo di Roberto Ricci Antonioli. Poi, intorno alle 8,30, è stato recuperato anche quello del secondo cavatore, Federico Benedetti. Il giorno dello sciopero dei lavoratori del marmo e del lutto cittadino. La procura ha aperto un'inchiesta per omicidio e disastro colposi.

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L'INCIDENTE

I due cavatori - Federico Benedetti, 46 anni, “puffetto” come lo conoscono qui in cava per la sua statura, e Roberto Ricci Antonioli, 55 anni due padri di famiglia - sono i protagonisti dell'ultima tragedia alle cave. Un terzo lavoratore, Giuseppe Alberti, 48 anni, è invece rimasto sospeso nel vuoto, privo di conoscenza, fino all'intervento dei soccorritori, che lo hanno salvato con l'elisoccorso Pegaso e portato in ospedale. È ricoverato in rianimazione, ne avrà per 30 giorni. E c’è anche un'altra persona coinvolta in questa tragedia: il direttore di cava, il geologo, Carlo Musetti, 62 anni, è stato colpito da un infarto. Le sue condizioni dopo l'intervento di angioplastica sono giudicate stazionarie. Anche un altro cavatore, colto da malore per aver assistito alla tragedia, è stato medicato al pronto soccorso.

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Carrara, ritrovati i corpi dei due cavatori uccisi dalla frana nella cava

IL BOATO E UN VOLO DI 30 METRI

Un pezzo di monte, quasi duemila tonnellate di marmo, sono franate sotto ai piedi dei due operai, precipitati nel vuoto per circa trenta metri. Con loro è andata giù anche una macchina tagliatrice, ridotta a un "fazzoletto" giallo. La tragedia è avvenuta nel bacino denominato Gioia, nel cuore delle cave di Carrara, nella cava Antonioli. I tre cavatori stavano tagliando un costone: probabilmente erano intenti a togliere le verghe dove scorre la macchina tagliatrice. Testimoni hanno raccontato di aver sentito un boato, "come un terremoto"

LO SCIOPERO

In tutti i bacini delle cave delle Alpi Apuane sono stati sospesi i lavori. Immediata la risposta dei lavoratori del settore che venerdì 15 scioperano per l'intera giornata. "Chiederemo al sindaco di Carrara il ritiro della concessione per chi non rispetta le norme di sicurezza in cava - ha detto il segretario della Cgil di Massa Carrara Paolo Gozzani -. Quei ragazzi lì non ci dovevano stare; è ora di finirla di raccontare frottole ai lavoratori". Per il governatore della Toscana Enrico Rossi, che si è recato subito a Carrara, si tratta di un "incidente inaccettabile" e il ministro del Lavoro Giuliano Poletti sostiene che si deve "fare di più per la prevenzione".

Video FB live - interviste a lavoratori e sindacalisti

FB Live - Carrara, la diretta dal presidio dei lavoratori del marmo

Foto e video: la tragedia alla cava - l'articolo prosegue dopo le immagini

Incidente nella cava: due operai sepolti da una frana

VIDEO I vigili del fuoco sul luogo della frana

LUTTO CITTADINO. APERTA UN'INCHIESTA

La procura di Massa indaga per omicidio colposo, lesioni e disastro colposo. La pm titolare dell'indagine, Alessia Iacopini, appena possibile, interrogherà l'operaio sopravvissuto, Giuseppe Alberti, 48 anni. L'uomo  è ancora in stato di choc, ma avrebbe detto alla moglie di aver visto i due compagni scomparire sotto le rocce. L'operaio, che aveva una imbracatura, ha riportato alcune contusioni per aver sbattuto contro il marmo mentre è rimasto sospeso in aria, prima di essere tratto in salvo dall'elicottero del 118. Oggi sia a Massa che a Carrara è stato proclamato il lutto cittadino, mentre tutti i lavoratori del settore del marmo scioperano per l'intera giornata. Stamani sul luogo dove accaduto l'incidente si è recato anche il sottosegretario alla Giustizia Cosimo Maria Ferri.

GLI ULTIMI PRECEDENTI

Al netto di questa ennesima tragedia, negli ultimi dieci anni nelle cave di Carrara ci sono stati 9 morti e praticamente un ferito ogni due giorni: 1.258 gli infortuni dal 2005 ad oggi. Considerato che le giornate lavorative sono circa 250 l'anno, il conto è di un infortunio ogni due giorni.

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