«Aliquota troppo alta» Assindustria ricorre al Tar contro il Comune

CARRARA. L’amministrazione carrarese e alcune aziende del lapideo, capeggiate da Assindustria, si preparano all’ennesima battaglia legale davanti al Tar. L’oggetto del contendere, questa volta, è l’al...

CARRARA. L’amministrazione carrarese e alcune aziende del lapideo, capeggiate da Assindustria, si preparano all’ennesima battaglia legale davanti al Tar. L’oggetto del contendere, questa volta, è l’aliquota del contributo regionale. L’amministrazione carrarese affila le sue armi (giuridiche) e si prepara ad affrontare l’ennesimo contenzioso legale con le aziende del lapideo. Nel mirino di sei società del marmo, guidate dall’Associazione industriali è finita questa volta l’aliquota del contributo regionale o, come si chiama oggi, il contributo di estrazione.

Con la legge regionale 35, varata a marzo dello scorso anno, la somma delle aliquote di contributo regionale e canone di concessione è passata dal 13 al 15% con un maggior gettito, per le casse del municipio, stimato intorno ai 3 milioni di euro. A fine dicembre il consiglio comunale ha “ratificato” le aliquote: la norma regionale fissa al 10% del valore medio di mercato l’aliquota per il contributo regionale e stabilisce che questa, sommata al canone di concessione non può superare il 15%. L’assise aveva dunque optato per l’aliquota massima possibile per il canone di concessione, ovvero il 5%. «Il ricorso questa volta solleva dubbi sulla costituzionalità dell’aliquota al 10%, quella del contributo regionale, perché in altre zone della Toscana dove si estraggono altri tipi di materiale viene applicato il 4%» spiega il sindaco, Angelo Zubbani che, con il resto della giunta, ha affidato la difesa del municipio all’avvocato Domenico Iaria, che da anni segue le querelle legali del Comune in materia di marmo. In sostanza le aziende contesterebbero la differenza di aliquota tra chi opera nel resto della regione e chi invece estrae a Carrara. Un gap dovuto principalmente all’abisso che separa, in termini di qualità e di valore, tra i materiali scavati in Toscana e quelli, unici e famosi in tutto il mondo che escono dalle cave di Carrara.