Una finta primavera con susini in fiore e pomodori pronti

A sinistra le pere in provincia di Pisa, a destra le susine a Massa Carrara

Massa Carrara, con le temperature alte dei mesi scorsi la natura è impazzita. Coldiretti: «Piante hanno saltato il normale riposo invernale»

MASSA CARRARA. Susini già in fiore e pomodori in tavola. È il pazzo inverno all’ombra delle Apuane dove il freddo, arrivato con qualche settimana di ritardo, ha lasciato spazio a temperature decisamene fuori stagione che hanno mandato “fuori giri” anche la natura.

La foto non lascia adito a nessun dubbio: la pianta di susine di Paolo Caruso, agricoltore massese protagonista dei mercati di Campagna Amica di Coldiretti, ha già fiorito. In anticipo di qualche mese.

Ma anche i pomodori di Marco Bonotti, imprenditore agricolo titolare della fattoria centenaria di Carrara, che come Paolo anima i mercati esclusivi degli agricoltori in Piazza Matteotti e in Piazza Finelli, ad Avenza, sta raccogliendo ancora i pomodori.

Sono gli effetti indesiderati delle temperature anomale delle ultime settimane raccolti a Coldiretti. La finta primavera, con la colonnina di mercurio che avevano toccato addirittura i 17 gradi nelle scorse settimane, stanno mandando fuori giri il ciclo vegetativo delle piante “persuase” a sbocciare prima del tempo. Nella prima decade di gennaio - spiega Coldiretti - si è infatti registrata in Provincia una temperatura minima media di +3,6 e la massima di +1 dopo un mese di dicembre con una anomalia di +4,8 gradi, secondo i dati Ucea.

Il 2015, che si è appena concluso, è stato l'anno più caldo dal 2008 con minime a 9 gradi e massime fino a 15,4 gradi. «Questa situazione - spiega Vincenzo Tongiani, presidente Coldiretti Massa Carrara - ha ingannato le piante e il perché è presto detto: non sono entrate nel normale riposo invernale continuando il ciclo vegetativo e anticipando anche di due, tre mesi il rigonfiamento delle gemme che precede la fioritura».

A preoccupare gli agricoltori è il repentino calo delle temperature che sta già interessando la costa e la Lunigiana che potrebbe danneggiare le gemme impedendo la fioritura e la futura produzione con ingenti danni economici per le imprese.

A rischio soprattutto la frutta rossa come duroni, ciliegie e susine. Al contrario - precisa Coldiretti - sono attesi effetti positivi per fermare le forti infestazioni degli insetti patogeni che rischiano di proliferare per effetto del caldo fuori stagione. «Per non creare problemi - conclude Tongiani - la colonnina di mercurio dovrebbe scendere lentamente senza restare a lungo sotto lo zero mentre le precipitazioni non devono essere violente per poter essere meglio assorbite dal terreno».