Rogo alla ditta di trattamento rifiuti: odori nauseabondi

I vigili del fuoco al lavoro nella ditta Mauro Costa ad Albiano Magra

Albiano Magra, a fuoco il capannone principale dove sono stoccati barattoli in metallo e bombolette spray

AULLA. Fiamme alte, fumo, odori nauseabondi, timori di “nubi tossiche” ad Albiano Magra. Un incendio divampato poco dopo le 20 di domenica 4 ottobre  ha provocato danni gravissimi all’impianto di trattamento di rifiuti urbani della ditta Mauro Costa. L’incendio si è sviluppato a partire dal capannone centrale dell’azienda dove erano stoccati lattine, barattoli in metallo, bombolette spray: materiali separati dal resto dei rifiuti che servono alla produzione di cdr. Ma poi ha raggiunto il capannone di 4mila metri quadrati dove viene raccolta la plastica. Si è alzata una nube densa e maledorante che è stata avvistata da tutta Albiano e fino a Caprigliola. Il cattivo odore, molto forte, ha messo in allarme la popolazione. Sul posto sono arrivate squadre dei vigili del fuoco di Aulla e di Massa.

Albiano Magra, rogo alla ditta di trattamento rifiuti: parla il titolare

Secondo quanto ha dichiarato Mauro Costa, titolare dell’azienda, «probabilmente si tratta di autocombustione», ma non è ancora possibile escludere che si sia trattato di un atto doloso. «L’incendio è circoscritto, non ha provocato grossi danni, stanno bruciando barattoli e contenitori in metallo (tipo lattine per il tonno o il sugo) che erano stati separati dal resto die rifiuti. L’azienda era chiusa, mi hanno chiamato alle 20,45, abbiamo aperto i cancelli. Al momento non risultano danni agli impianti di lavorazione dei rifiuti, credo che la ditta possa lavorare», ha detto ancora il titolare della azienda.

Ma le dichiarazioni di Mauro Costa non tranquillizzano la popolazione, che teme il difofndersi di veleni o sostanze tossiche. L’aria attorno all’impianto era quasi irrespirabile e attorno alle 21 un’ambulanza dotata di altoparlante ha fatto il giro delle strade di Albiano Magra, invitando gli abitanti a restare in casa e a chiudere finestre e infissi. Non ci sono tuttavia feriti nè persone che hanno accusato sintomi di intossicamento.
I vigili del fuoco hanno lavorato per ore, durante la notte per spegnere le fiamme e, soprattutto, per evitare che si accendessero altri focolai. Con gli idranti hanno rovesciato migliaia di litri sul tetto e sulle pareti del capannone, per abbassarne la temperatura.

Ancora da accertare le cause del rogo, le telecamere all’ingresso della ditta, forse, òpotranon aiutare i carabinieri, sul posot per i primi accertamenti assieme alla sindaca di Aulla Silvia Magnani. Nel 2007 c’era stato un incendio di accertata matrice dolosa alla "Costa Mauro", che aveva provocato danni consistenti. È negli scorsi anni c’erano stati anc he tentativi di estrorzione ai danni di Costa, che aveva denunciato chi gli chiedeva il “pizzo”.

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