Festeggiano lavorando i 100 anni di vita

I gemelli Gino e Innocente Tozzi tra i figli brindano al vicinissimo traguardo dei 100 anni

In mezzo a figli, nipoti e pronipoti i gemelli Gino e Innocente Tozzi continuano a coltivare terreni nell’amata Succisa Pollina

PONTREMOLI. «Congratulazioni per la tua età, non dimostri davvero gli anni che hai!». Mai questa frase (spesso usata solo per fare un complimento) calza a pennello come nel caso dei fratelli gemelli Gino e Innocente Tozzi, duecento anni in due il prossimo venerdì, ossia tra due giorni.

Un paio di secoli vissuti lavorando, sempre e ovunque, senza mai smettere, anche dopo aver raggiunto l’età delle rispettive pensioni. Due vite in parallelo, anche se, per i casi dell’esistenza, per lunghi periodi i fratelli Tozzi si sono dovuti separare, seguendo ognuno la strada tracciata dalla professione, svolta appunto anche all’estero o in città italiane molto lontane da questo angolo della Lunigiana dove generazioni di Tozzi si sono avvicendate e dove la inossidabile coppia gemella è tornata per dedicarsi alla attività principe del comprensorio, ossia coltivare la terra.

Un modo per condurre un’esistenza sana in un luogo dal clima spesso severo ma sempre salubre, una zona in cui si può vivere dei prodotti del campo e dell’orto, a patto che vi sia qualcuno che quotidianamente si dedichi a essi, come appunto i fratelloni Tozzi che, assieme a uno stuolo di figli, nipoti e pronipoti, si accingono a festeggiare assieme le prime duecento candeline, senza dimenticare il resto dei paesani, tutti invitati alla trattoria Ferrari di Succisa Pollina, dove convergeranno i residenti della frazione Poderi, luogo di residenza di Gino e Innocente che comunque abitano a circa un chilometro uno dall’altro, distanza considerevole da queste parti, data la scarsità di abitazioni e l’estensione del territorio.

«Il papà non c’è - dice al telefono Mauro Tozzi - è al lavoro al campo e torna a mezzogiorno, a pranzo». Infatti Innocente ama uscire presto al mattino, svolgere l’attività nei terreni, poi pranzare in famiglia, magari con i pronipoti Matteo di 3 anni e Giulia, 9, fare quattro chiacchiere con il “ragazzo” 74enne, Mauro, anch’egli da tempo in pensione dove aver svolto il duro lvoro di autotrasportatore nelle zone di Spezia e Carrara.
Gino e Innocenzo, invece, hanno lavorato a Londra e a Roma, tanto per fare degli esempi, sempre svolgendo attività non certo leggere. Impegni che di certo sono stati corroboranti per i rispettivi fisici, tanto da permettere loro di vedere espandersi la famiglia, grazie ai cinque figli complessivamente avuti, agli otto nipoti equamente suddivisi, e ai due pronipoti che saranno seduti fra loro alla grande “festa centenaria” di venerdì prossimo.

I longevi gemelli durante una recente festa

Innocente Tozzi al lavoro nei campi impegnato a tagliare erba