Massa, adottato il nuovo regolamento urbanistico

Il sindaco Alessandro Volpi con il vice Uilian Berti

Dopo 35 anni la svolta: ora si passa alla fase di osservazioni prima della definitiva approvazione

MASSA. Con 18 voti favorevoli, 8 astenuti (gli Arancioni, Caruso di Italia Unica, l’Udc, il consigliere 5 Stelle Paci, e due membri di maggioranza, Ortori di Articolo Primo e Simona Lazzerini del Pd) e con 2 voti contrati ( i consiglieri 5 Stelle Mencarelli e Ricciardi), il consiglio comunale ha adottato ieri sera, alle 23, il nuovo regolamento urbanistico della città. Il sindaco Alessandro Volpi aveva parlato di “momento storico” e oggi ha ribadito la sua soddisfazione per aver portato a casa uno strumento così importante per la comunità. Adesso i giochi sono fatti: la filosofia del Regolamento urbanistico non potrà più essere modificata e qualsiasi altro intervento, previsto ad esempio in sede di osservazioni, sia da parte degli enti che dei cittadini, non potrà scalfire più di tanto l’impostazione data da questa amministrazione comunale, anni luce lontana dalle linee del Piano strutturale, approvato dal passato “governo” Pucci.

Rispetto alla stesura iniziale, però, qualcosa è cambiato durante la discussione in consiglio, grazie alla presentazione di importanti emendamenti (74 in tutto, di cui 32 firmati dalla maggioranza Pd).

Frazionamento. Intanto il nuovo Regolamento dice addio al frazionamento da 28 metri quadrati nei centri di montagna. L’emendamento è stato presentato dai consiglieri Ortori (Articolo Primo), Dell’Ertole, Alberti e Bugliani ( Pd) e Della Pina (Psi), per far stralciare quella norma “denigrante” per i cittadini di montagna. “Come si fa a vivere in 28 metri quadrati?” si erano chiesti in consiglio i rappresentanti della maggioranza, svelando che questa domanda era stata posta più volte anche in commissione. «Come se i cittadini della montagna- ha commentato Ortori- potessero vivere anche in un loculo da 28 metri, perché, si sa, loro sono abituati a tutto e gli si può far fare di tutto». Alla presentazione dell’emendamento per correggere i 28 metri in 38 metri quadrati, più abitabili, più consoni e più umani, i tecnici, obbligati a dare il loro parere, hanno risposto “siamo d’accordo con grande trasporto”; e quando Ortori ha chiesto di chi fosse, allora, la paternità di quella decisione scellerata, il sindaco, fuori dai microfoni, si è lasciato scappare: «È stato un errore di valutazione». Emendamento approvato anche dall’opposizione. In montagna si torna a vivere in 38 metri quadrati.

Sì ai Quercioli. Il sindaco Volpi ha rischiato di mandare all’aria l’intero regolamento urbanistico con la presentazione dell’emendamento ( a firma Dell’Ertole, Alberti e Ortori) che chiedeva la soppressione di tutti gli otto ambiti Quercioli, dove è prevista la costruzione di 102 villette, nell’arco di pochi chilometri, in cambio della messa a punto della viabilità tra viale Repubblica e la strettissima via dell’Acqua, strada che pochi conoscono, perché funzionale esclusivamente ai residenti, e a senso unico. Il sindaco ha rischiato di far passere il provvedimento, respinto soltanto con un voto di scarto. Dunque a Quercioli alla fine si costruirà.

Alt al progetto Marina di Massa. Grazie ad un altro emendamento, presentato sempre dalla maggioranza, il progetto a Marina di Massa ( parcheggio e parco pubblico al posto del campo sportivo, con 26 villette in residenziale) è stato bloccato. Il sindaco ha promesso che sarà l’amministrazione a rifare quel parco e quel parcheggio, con soldi pubblici, senza più la perequazione privata.

Stazione. Ci prova, il consigliere di Articolo Primo Simone Ortori, a far passare il suo emendamento sul comparto della stazione, ma qui la maggioranza tiene. L’amministrazione Pucci, aveva previsto lì circa 30 mila mq di nuova edificazione, in cambio del distretto sanitario e di 600 parcheggi scambiatori, funzionali per la stazione di Massa. Nel Regolamento urbanistico i metri quadrati sono diventati circa 50 mila, ma, sottolineava Ortori, non c’è più alcun progetto per la collettività, né i parcheggi, né tanto meno il distretto. Con un emendamento Ortori ha cercato di far approvare almeno il ritorno alla vecchia metratura per gli interventi dei privati, senza successo. In quel comparto, ancora adesso, si giocherà la partita più importante per l’amministrazione Volpi Questi gli stravolgimenti più evidenti all’interno del nuovo Regolamento urbanistico. Adesso partirà la fase delle osservazioni, per le quali sono previsti 90 giorni di tempo.