Carrara, Milene Mucci lascia il Pd: situazione sconcertante

La candidata alle ultime regionali lascia il Partito democratico. E lo fa con una lunga lettera aperta.

CARRARA. Milene Mucci (candidata per il Pd alle ultime regionali) lascia il Partito democratico. E lo fa con una lunga lettera aperta.

«Se una cosa è certa è che non posso dire di non aver provato in tutti i modi e fino all'estrema evidenza possibile.Stamani, però, mi sono dimessa dalla Direzione Regionale e Provinciale del Partito.Ma lasciare il Partito non e'certo scelta facile. Anche la campagna per le ultime Regionali e' stata fatta con lo spirito di dimostrare che fosse tangibile la presenza ancora di un 'idea diversa dal pensiero unico che sembra vada per la maggiore.

Ci siamo anche riusciti con un bel gruppo di persone impegnate nel Partito…ma, non basta, evidentemente, e quello che sta accadendo sotto gli occhi di tutti noi lo dimostra.»

«Neanche chiuse le urne - continua - si e' scatenata una faida fra vincitori, peraltro gia' divisi, che hanno immediatamente chiesto conto ai cosiddetti "vinti". Ovviamente forti di potenti alleati e con appoggi esterni neanche tanto nell'ombra. Situazione sconcertante,fatta di richiesta di "nomi " da sostituire senza un progetto globale, soprattutto nel caso di Carrara. Città che in questo momento vive sospesa nell'attesa di questa epifania di nomi, appunto, da dare sulle spalle di una situazione quotidiana di gestione che ben altro riguardo avrebbe, da tempo,dovuto avere».

«Azzeramenti di giunta, richieste fatte a nome di un "noi" non certo deciso nelle sedi di Partito che sconcerta per un "nuovo che avanza" che risulta, invece, usare metodi vecchissimi conditi da una nuova ed ancora più palese arroganza - prosegue la Mucci - Nessun rispetto per il coinvolgimento anche del parere di una minoranza che pure ha lavorato negli anni per degli obiettivi, riunioni a porte chiuse che continuano (e neanche ora in sedi di partito) e, per di più,con una gestione da Firenze ancora più importante».

«Non servono operazioni di facciata per quanto riguarda Carrara, così come credo non serva manifestare tutto questo interesse per il suo Bene appena finita una competizione elettorale - continua la lettera della Mucci - Mi chiedo dove fossero queste persone "prima", soprattutto quando basterebbe da mesi firmare una mozione di sfiducia alla quale mancano solo tre firme, se si volesse davvero provare a cambiare qualcosa. Con amarezza ma anche con sollievo lascio,quindi, il PD Massa Carrara . Probabilmente ci sarà fra chi resta chi è felicissimo di questa mia scelta e lo capisco».

«Neanche si può vivere turandosi eternamente il naso o uscendo da un'aula per non vedere - conclude - Andare sempre "contro" , poi, alla fine toglie solo energie da poter volgere al positivo. Voglio provare a costruire, ritrovando passione ed entusiasmo in un luogo dove la Sinistra si possa sentire davvero a casa. Sinistra come uguaglianza nelle possibilità date a tutti, come Legalità di decisioni non prese in stanze segrete, come Partecipazione davvero trasparente. Abbiamo in tanti bisogno di riappassionarci ad una Politica che abbia senso e valore al di la' di giacchette con una scritta dietro o dell'essere sempre un eterno comitato elettorale con i fan club. Voglio credere in un luogo dove sia ancora possibile realizzare questo si senta, e dove chi in questo crede ripeto, a casa .Buon lavoro, comunque,a chi resta. Io esco».