Eternit, alla discarica ex Fornace di Montignoso 25.000 tonnellate in 6 mesi

L’impianto è uno dei quattro della Toscana dove si può portare eternit 90-95 euro a tonnellata per il conferimento, ma ci sono anche agevolazioni

MONTIGNOSO. Sono quattro le discariche dove è possibile smaltire amianto in Toscana (circa 20 in tutta Italia), di cui una è la discarica Fornace a Montignoso.

Le tariffe per il suo conferimento sono tra le più alte, essendo classificato come rifiuto pericoloso: circa 90/95 euro a tonnellata. Tuttavia, per quanto riguarda Montignoso, Comune e Programma Ambiente Apuane Spa, società che gestisce la discarica, il primo agosto, del 2013 hanno firmato un accordo che prevede agevolazioni per i cittadini e le aziende del territorio comunale che devono smaltire cemento-amianto. Il tutto per favorire lo smaltimento del materiale ancora presente in moltissimi manufatti del territorio. Le modalità per rimuovere il materiale sono due: il proprietario può affidare l'attività ad una ditta autorizzata,che effettuerà l'intervento disponendo di un piano di lavoro come previsto dalla normativa (l'elenco delle ditte autorizzate è gestito dall'albo nazionale delle imprese che effettuano la gestione dei rifiuti); oppure in proprio, nel caso di piccole quantità.

L'accordo fra Comune e società prevede sia una generica riduzione del 30% sulla tariffa di conferimento per le bonifiche di immobili presenti sul territorio sia la possibilità di un conferimento gratuito nel caso di piccoli quantitativi (le superfici devo essere minori di 50 metri quadrati e con altezza da terra inferiore a 2 metri) derivanti da lavori di rimozione eseguiti direttamente dal proprietario, tenendo conto, ovviamente, delle limitazioni imposte dalla Asl in queste procedure.

In questo caso l'unico costo che si accolla il proprietario è quello relativo al trasporto del materiale presso la discarica (operazioni che devono essere effettuate da ditta autorizzata, che nel caso specifico è la Chean srl).

E i costi sono: per le zone di Cinquale, Cervaiolo, Renella, Debbia, Capanne, Prato, Piazza: 60 euro; per le zone di Rosoleto, Palmenzone, Serra, Vietina, Bordonaschio, S. Eustachio, Corsanico: 66,50 euro; e per le zone di Cerreto, Santa Croce, Pasquilio: euro 72. Nonostante l'amianto non sia più commercializzabile dal 1994, solo nel primo semestre del 2014 sono già state smaltite oltre 25 mila le tonnellate; oltre 40 mila nel 2013, di cui circa 19 mila nel primo semestre e circa 22 nel secondo.

(M.C.)