Pinza nella pancia, radiografia choc: paziente rioperato a Carrara

La radiografia choc della pinza nella pancia

Inchiesta interna: l'Asl comincia a sentire medici e operatori. Ecco il Protocollo della Sala Operatoria: gli strumenti vanno contati prima, durante e dopo l'intervento

CARRARA. Nelle linee di indirizzo sulla prevenzione della ritenzione "di garze, strumento o altro materiale all'interno del sito chirurgico" quanto accaduto a Carrara viene stigmatizzato dai dati di letteratura specialistica, come un caso che si verifica con un rapporto "uno a tremila".

Un caso, quello del paziente rioperato d'urgenza dopo che, nel corso del primo intervento chirurgico di quattro settimane fa, gli era stata lasciata una pinza nella pancia,  su cui l'Asl vuole fare chiarezza. L'inchiesta interna è partita poche ore dopo il secondo intervento. E già nelle scorse ore sono stati sentiti medici e infermieri, tutti gli operatori del reparto di Chirurgia e della Sala operatoria dove sono state eseguite entrambe le operazioni. Con particolare attenzione per la prima. Quella in cui sarebbe stato violato il protocollo.

E, intanto emerge che nella sala operatoria del reparto di Carrara sia affissa, come da protocollo nazionale, la check list, quella in cui vanno segnati numeri di garza e bollini dei ferri utilizzati. Tutta documentazione che adesso sarà esaminata dalla commissione per la Gestione del rischio clinico che ha già inviato la prima scheda con la descrizione dell'evento alla Regione. Sarà proprio la Regione Toscana poi a girarla al Ministero.

Nelle linee di indirizzo da seguire in sala operatoria un capitolo a parte è dedicato alle modalità di conteggio che, è messo nero su bianco, "deve essere effettuato solo a voce alta, da due operatori contemporaneamente (strumentista, infermiere di sala/operatore di supporto) e deve essere documentata tramite firma sul modulo aziendale.

Insomma una procedura rigida che pubblichiamo qui di seguito.

«I principali fattori di rischio segnalati in letteratura sono: intervento chirurgico effettuato in emergenza, cambiamenti imprevisti del programma operatorio durante l'intervento chirurgico, complessità dell'intervento, fatica e stress dell'equipe chirurgica,e situazioni che favoriscono l'errore di conteggio (es. garze attaccate fra loro). Assenza di procedura per il conteggio sistematico di strumenti e garze, mancato controllo dell'integrità dei materiali e dei presidi al termine dell'uso chirurgico.
La presente procedura è stata realizzata allo scopo di prevenire la ritenzione di garze, strumenti e altro materiale estraneo nel sito chirurgico.

Tali modalità dovranno essere osservate in tutte le sale operatorie e da tutti gli operatori sanitari coinvolti nelle attività chirurgiche». E c’è un capitolo particolare, la Raccomandazione n. 2, luglio 2006 del Ministero della Salute "Raccomandazione per prevenire la ritenzione di garze, strumenti o altro materiale all'interno del sito chirurgico". La procedura deve essere applicata a garze, bisturi, aghi e a d ogni altro materiale o strumento, anche se unico, utilizzato nel corso dell'intervento chirurgico - continua il protocollo - Il conteggio deve essere effettuato nelle seguenti fasi: prima di iniziare l'intervento chirurgico (conta iniziale); durante l'intervento chirurgico, prima della chiusura di una cavità; alla chiusura della cute; al momento dell'eventuale cambio dell'infermiere e/o chirurgo responsabile dell'equipe. L'integrità dello strumentario deve essere verificata nelle seguenti fasi: quando si apre la confezione sterile che lo contiene; quando viene passato al chirurgo per l'utilizzo; quando viene restituito dal chirurgo dopo l'utilizzo».

«Il conteggio ed il controllo dell'integrità dello strumentario devono essere effettuati dal personale infermieristico (strumentista, infermiere di sala/operatore di supporto) preposti all'attività di conteggio. Il chirurgo deve verificare che il conteggio sia stato eseguito e che il totale di garze utilizza te e rimanenti corrisponda a quello delle garze ricevute prima e durante l'intervento- prosegue il protocollo - Il conteggio deve essere effettuato a voce alta. La procedura di conteggio deve essere effettuata da due operatori contemporaneamente (strumentista, infermiere di sala/operatore di supporto). Al conteggio iniziale delle garze si deve verificare che il numero riportato sulla confezione sia esatto, contando singolarmente ogni garza e riportando il numero sull'apposita scheda. Tutti gli strumenti, garze o altro materiale aggiunti nel corso dell'intervento, devono essere immediatamente conteggiati e registrati nell'apposita documentazione. L'operazione di conteggio deve essere sempre documentata mediante firma sul modulo aziendale "Scheda per prevenire la ritenzio ne di garze, strumenti o altro materiale all'interno del sito chirurgico" da allegare alla stampa cartacea dell'atto operatorio che rimane conservata nel registro operatorio».

«Nel caso in cui si rilevi discordanza nel conteggio o difetto di integrità si deve mettere in atto una o più delle azioni riportate di seguito sino a raggiungere la concordanza del conteggio: procedere a nuova conta; segnalare al chirurgo;ispezionare il sito operatorio; ispezionare l'area circostante il campo operatorio; effettuare RX intraoperatoria prima dell'uscita del paziente dalla sala operatoria; registrare quanto avvenuto e le procedure attuate nell'atto operatorio».