Carrara, verifiche a tappeto agli argini del Carrione

L'argine del Carrione che preoccupa i cittadini (foto Cuffaro)

Genio civile al lavoro per una ricognizione disposta dalla Regione. Angelo Zubbani ha stimato in 100 milioni di euro i danni dell'alluvione. Sindaco che ha ribadito che non si dimetterà nonostante l'occupazione permanente della sala di rappresentaza del municipio. E dall'assemblea degli occupanti arriva una proposta: il baratto per aiutare gli alluvionati

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CARRARA. Una squadra di tecnici degli uffici del genio civile di tutta la Toscana è al lavoro per una ricognizione sugli argini del torrente Carrione, dalla foce verso monte per una lunghezza di 14 chilometri. Lo rende noto la Regione. Il Carrione è il torrente che ha esondato il 5 novembre a Carrara. "Ho dato questa disposizione - spiega il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi - perchè è doveroso e urgente verificare la stabilità degli argini per restituire sicurezza ai cittadini di Carrara. Ho chiesto alle nostre strutture uno sforzo straordinario per fare fronte ad una situazione di eccezionale gravita'". Verifiche e controlli andranno avanti per tutto il fine settimana. Lunedì verrà fatto un primo punto sui risultati della ricognizione.

Zubbani: Danni per 100 milioni di euro. "Ammontano ad oltre cento milioni di euro i danni subiti dai privati per questa alluvione": lo ha detto il sindaco di Carrara Angelo Zubbani che ha poi ribadito che non si dimetterà malgrado l'occupazione permanente della sala di rappresentanza del municipio. "Si tratta di una stima che salirà di sicuro - ha aggiunto Zubbani - e interessa abitazioni, uffici, negozi. Le strutture pubbliche al di là di qualche allagamento non hanno subito danni rilevanti".

Anche il vice sindaco Andrea Vannucci, ritiene  che la stima per ora di massima dei danni dell’alluvione probabilmente salirà. “Da stamani ci sono cinque ingegneri del Genio civile regionale, che coordinandosi con i tecnici della Provincia, stanno verificando la situazione sul fiume Carrione".

Intanto la situazione sta lentamente tornando alla normalità anche se il cielo minaccia pioggia da un momento all'altro e tutti restano in guardia.

Dall'assemblea formata dagli occupanti del Municipio arriva una proposta: per aiutare gli alluvionati di Carrara si potrebbe ricorrere al baratto. Si vorrebbe ricorrere al mutuo soccorso tra artigiani e persone che hanno subito danni. In pratica si cercano elettricisti, idraulici, falegnami e altre figure professionali da mandare in aiuto agli alluvionati che in cambio, anziché pagare la riparazione, offriranno qualcosa di simbolico.

LA DIRETTA DELL'EMERGENZA