Meglio il tesoretto: in banca 3,3 miliardi di famiglie e imprese di Massa Carrara

Aumentano i depositi, più in forma liquida che immobilizzata Prestiti in calo: le aziende hanno più difficoltà a restiuirli

CARRARA. Banche i clienti: i prestiti ci sono, ma sono in calo, condizionati da fattori che imbrigliano soprattutto le imprese apuane, più che le famiglie. E c’è una difficoltà poi a restituire i finanziamenti. I depositi sono in aumento: un modo evidentemente per esorcizzare la crisi economica mettendo da parte il più possibile.

Per quanto riguarda i primi sei mesi del 2014 nella nostra provincia, nel Rapporto economia intermedio, dell’Istituto di studi e ricerche della Camera di commercio, l’analisi sul sistema creditizio è a 360 gradi. E secondo il presidente dell’Isr, Vincenzo Tongiani «il sistema bancario continua a non assistere la ripresa economica lasciando da sole le realtà produttive. Sono le piccole imprese a soffrire maggiormente. I prestiti hanno registrato una contrazione del -3% (media regionale - 1%): la somma totale dei prestiti lordi erogati a famiglie, imprese ed enti è sceso al di sotto dei 4 miliardi». I prestiti alle famiglie mostrano un andamento positivo, in controtendenza rispetto al dato regionale, così come i depositi.

I prestiti. Secondo i dati della Banca d'Italia di Firenze, a fine giugno i prestiti lordi erogati al sistema economico provinciale nel suo complesso si sono ridotti del -1,9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, una perdita che si mantiene in linea con quella registrata alla fine dello scorso anno. Anche in Toscana, la dinamica creditizia nel 2014 è rallentata, e con un'intensità superiore (-2,3%9 alla nostra provincia.

Secondo il Rapporto economia, considerando famiglie e imprese apuane, il rallentamento è dovuto alla flessione dei flussi verso le imprese che hanno registrato una contrazione del -3%, a fronte di una media regionale del -1%. Anche in questo caso, la perdita locale è in linea con gli andamenti di fine 2013.

La stretta creditizia è particolarmente circoscrivibile nel nostro caso alle medio-grandi imprese, mentre quelle piccole, e nello specifico le cosiddette famiglie produttrici, annotano contrazioni più limitate.

I motivi: almeno da un paio di anni a questa parte, è stato osservato che si è innescata una maggiore selettività e onerosità da parte del sistema bancario, ma a ciò si aggiunge una minore richiesta di denaro da parte delle imprese, a causa dell'arrestarsi delle operazioni di investimento.

In merito ai finanziamenti alle famiglie, nella nostra provincia questi hanno continuato a mostrare un andamento positivo, in controtendenza rispetto all'ambito regionale: a Massa Carrara la crescita si è attestata sul +0,3% mentre in Toscana c’è stata una contrazione del -0,6%.

I depositi. Le famiglie cercano di mettersi da parte il classico tesoretto in banca, anche se con grandi difficoltà. I dati segnalano che a giugno 2014 la raccolta presso il sistema creditizio delle imprese e delle famiglie della provincia di Massa Carrara è aumentata del +5,4%. A consuntivo 2013 i depositi totali avevano registrato un +8%. In valori assoluti, la raccolta bancaria detenuta, sottoforma di depositi, dai residenti locali sale nella prima metà del2014 e ammonta a 3,3 miliardi di euro. Sia famiglie che imprese tendono ad avere depositi più in forma liquida che immobilizzata. I depositi delle famiglie sono aumentati nel primo semestre del 5,3% contro la media regionale del 4% consolidando l’andamento buono del 2013.

In Toscana, nel primo semestre i depositi complessivi sono aumentati del +3,4%.

La voce “depositi”, nel Rapporto economia comprende tutte quelle attività di raccolta con durata prestabilita, a vista, overnight e rimborsabili con preavviso, nonché i buoni fruttiferi, i certificati di deposito, i conti correnti, i pronti contro termine passivi e gli assegni circolari, ovvero tutti quegli strumenti di pronta liquidità messi a disposizione degli utenti dal sistema bancario. Sono esclusi da tale computo gli investimenti finanziari in azioni, obbligazioni, titoli di stato, fondi comuni.

Questo miglioramento nella raccolta bancaria è imputabile, secondo lo studio dell’Isr, ad offerte particolarmente allettanti fatte negli ultimi mesi dal sistema bancario, in particolare sui depositi vincolanti con scadenza prestabilita.

E un dato interessante, è l’aumento del tesoretto di molte imprese, ad un ritmo superiore di quello toscano.

Sofferenze. Ci sono le note dolenti: crescenti difficoltà a rimborsare i finanziamenti bancari ottenuti, in particolare da parte delle imprese. Si tratta di un fenomeno comunque ritrovabile in tutto il territorio toscano e italiano.

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