Molestatore ai domiciliari Ha aggredito altre donne?

Nelle ultime settimane polizia e carabinieri hanno raccolto diverse segnalazioni La procura riunirà tutti gli episodi per capire se il protagonista è sempre lo stesso

MASSA. L’uomo arrestato sabato dalla polizia con l’accusa di molestie sessuali, per aver palpeggiato una ragazza che correva sul Lungofrigido, è lo stesso che aveva tentato di abbracciare una signora il giorno prima in centro. Non c’era riuscito ma era scappato prima dell’arrivo dei carabinieri. Gli inquirenti non hanno dubbi che gli episodi siano collegati. Ma l’indagine, in mano al sostituto procuratore Vito Bertoni, non è finita qui perché nelle ultime settimane sia all’Arma sia in questura erano giunte segnalazioni di un uomo che infastidiva le ragazze, a volte si era spinto anche oltre mostrando i genitali. La descrizione del protagonista di questi atti osceni coincide: uomo sulla quarantina - l’arrestato ne ha 38 - di piccola statura e di corporatura minuta. Talmente minuta che la ragazza che stava correndo, nonostante sia stata presa all’improvviso da dietro, è riuscita a strattonarlo e a divincolarsi.

L’aggressore prima di questi episodi non aveva mai avuto problemi con la giustizia legati alle molestie sessuali. Questa escalation improvvisa quindi fa riflettere: sabato alla giovane vittima è andata bene, probabilmente le intenzioni dell’uomo erano quelle di consumare un vero e proprio rapporto sessuale. Un tipo pericoloso, insomma. Per ora comunque si trova ai domiciliari, in mancanza della convalida dell’arresto attesa per questa mattina.

Ieri intanto la polizia ha raccontato alcuni dettagli dell’operazione che ha portato all’arresto del molestatore. La questura ha ringraziato il vigile del fuoco che una volta capito cosa era successo si è messo alle costole dell’uomo che stava tentando di fuggire. Il pompiere ha indicato poi al capo delle volanti, Alessandro Giallo, dove si era nascosto e il dirigente lo ha trovato dietro a un cespuglio di un giardino privato. «Senza l’intervento del vigile del fuoco - ha spiegato il vice questore Alessandro Gini - sarebbe stato difficile risalire al colpevole. Lo ringraziamo e invitiamo i cittadini a collaborare come ha fatto lui».

In procura intanto i carabinieri hanno già inviato l’immagine del protagonista delle molestie di venerdì: è un fotogramma tratto dal filmato ripreso da una telecamera di videosorveglianza. Sarà il pm a collegare gli episodi se ci saranno gli elementi per farlo. E forse ad allargare le indagini a quanto accaduto nelle ultime settimane.