Mosaici, intarsi e immagini stampate in digitale sul bianco

La ditta Mauro Morelli Marmi, aiutata da Confartigianato, lancia un sistema innovativo e brevettato con una tecnologia pulita che utilizza inchiostri e vernici esclusivamente a base d’acqua

CARRARA. Nonostante la grave crisi economica che investe il nostro Paese ci sono realtà imprenditoriali, anche di piccole dimensioni, che reagiscono puntando sull’innovazione e su nuovi mercati di lavoro. E’ il caso della “Mauro Morelli Marmi”, azienda lapidea carrarese, associata alla Confartigianato, che ha investito su di un processo di stampa digitale sul marmo. Il macchinario è stato ideato e progettato dal titolare dell’azienda, Claudio Morelli, e il procedimento è stato brevettato.

Il procedimento è completamente a base di acqua, non ci sono solventi né inchiostri né prodotti chimici usati per trattare il marmo o per proteggere la stampa. Le lavorazioni non prevedono materiali di scarto neppure nella realizzazione dei mosaici. La tecnologia è applicata solo al marmo bianco: un' ulteriore valorizzazione del marmo di Carrara.

L’impegno e lo sforzo economico di Morelli, assistito costantemente dalla Confartigianato, ha dato i suoi frutti: i mosaici su marmo stanno riscontrando grande successo tanto che la “Mauro Morelli Marmi” sarà presente dal 24 al 27 gennaio prossimi alla Fiera degli articoli da Regalo, Macef, a Milano.

Confartigianato, in una nota, vuole sottolineare come il settore dell’artigianato locale possa rappresentare, se adeguatamente supportato, soprattutto finanziariamente, un veicolo fondamentale per la ripresa economica e per l’occupazione.

Come detto, il procedimento studiato dal titolare Claudio Morelli è diventato un brevettodallo scorso dicembre: «Siamo in grado di stampare - sottolinea Morelli - anche su supporti idrorepellenti, pur essendo tutt i gli inchiostri e le vernici che noi usiamo ad acqua. La stampante che utilizziamo è uno speciale macchinario, fatto fare ad hoc da un’azienda di Bergamo. E’ il mercato che ci impone di studiare delle alternative alle produzioni tradizionali. Per molto tempo la mia ditta era specializzata nelle basi per coppe sportive, continuiamo a farle ma adesso le realizzano un po’ ovunque, anche in Cin, e allora abbiamo pensato a questa innovazione».

Domanda d’obbligo: ma quando dura la stampa sul marmo? Fino a quando i colori mantengono la propria brillantezza?

«La durata dipende dalla tipologia di trattamento della superficie; diciamo che spesso i prodotti più importanti, come le immagini che riproducono gli intarsi, vengono protetti da una lastra di vetro, e questo contribuisce a favorire ulteriormente la durata. Il nostro obiettivo è di diventare concorrenziali proprio sulle lavorazioni, come mosaici e intarsi, che prodotte in originale avrebbero costi molto superiori, ma che per alcune tipologie di clientela vanno benissimo, vista anche la nostra qualità, se stampate in digitale».