Donata a Roma l’opera in marmo che sostituisce la statua distrutta l’anno scorso

CARRARA. "La Diocesi di Roma e Roma Capitale accolgono con gratitudine il dono della Città di Carrara e dei Laboratori Artistici Nicoli risposta di fede e civiltà al gesto sacrilego del 14 ottobre 2011". Così recita la targa posta sotto l'edicola mariana inaugurata a Roma e posta sulla facciata della Basilica dei Santi Marcellino e Pietro in Laterano ad un anno dagli episodi che videro la distruzione della statua in gesso della Madonna da parte di un corteo degli “indignati”. La cerimonia si è svolta nel cortile della Chiesa in cui sono risuonate le note della Banda della Marina, gremito da centinaia di fedeli alla presenza di molte autorità tra cui il Sindaco di Roma Alemanno e il Soprintendente Prof. Umberto Broccoli.

Il Cardinale vicario del Papa per la Diocesi Agostino Vallini ha espresso parole toccanti nei confronti della Città di Carrara e del Sindaco Angelo Zubbani che nell'immediatezza di quell'incomprensibile attacco si sono subito offerti di porvi rimedio con la realizzazione e la donazione del bassorilievo scoperto oggi. In nome di questo gesto il Cardinale ha simbolicamnete consegnato la nostra città alla benevolenza della Vergine Maria.

Francesca Nicoli ha sottolineato, fra l’altro: «L'occasione di un incontro ravvicinato fra le nostre due città, Roma e Carrara, è fornita ancora una volta, e non a caso, da una produzione artistica, cioé da una scultura in marmo, che in questo come in altri casi è stata affidata ai Laboratori Artistici Nicoli che io rappresento qui con immensa gioia, laboratori fondati dal mio antenato Tito Nicoli nel 1835 e tutt'oggi attivi con i migliori nomi dell'arte e dell'architettura internazionali. Mi ha accompagnato qui in partenza domani da Fiumicino ad esempio l'artista russa Aidan Salakhova, in procinto di inaugurare a Mosca una serie di marmi in policromie raffinatissime, per lo più bianco e nero, marmi tutti prodotti nei nostri laboratori a Carrara. Aidan sta inoltre facendo con l'ausilio delle nostre validissime maestranze una serie di ritratti della sua cara amica la top model Naomi Campbell in graniti neri lucidissimi provenienti dall'Africa, Zimbabwe. Quest'ennesima occasione di legare Carrara a Roma è stata oggi fornita dal triste evento di una distruzione, rispetto alla quale noi, quasi contemporaneamente al nostro Sindaco Angelo Zubbani, ci siamo immediatamente attivati, nell'intento congiunto di offrire una riparazione al danno. Ma non doveva trattarsi di un semplice rifacimento, quasi si trattasse di una copia dell'originale andato distrutto, bensì l'opera nasceva subito con intenti diversi, carica di nuovi significati. Oltre alla riparazione, si lega a questo marmo il nostro sentito invito alla distensione degli animi».

Il sindaco Angelo Zubbani ha sottolineato fra l’altro: «Se anche il nostro destino dovesse essere quello di Sìsifo, spingere una pietra che sarebbe rotolata ancora indietro dovremmo comunque ringraziare il cielo per la convinzione che stiamo facendo quello che è giusto fare; ma noi siamo certi che non sarà così, i nostri sforzi non saranno inutili, e la collocazione di questo bassorilievo all'aperto testimonia non solo della nostra buona volontà ma anche della fiducia che nutriamo e che non ci verrà mai a mancare. E' una stagione di smarrimento e di sofferenza, è una stagione di fatica e di rabbia, come rappresentanti di una istituzione dello Stato, non ci è richiesto di giudicare, ci è richiesto di servire. In questo caso niente era dovuto, nessun gesto richiesto, ma da subito, come tanti altri, abbiamo ritenuto di far giungere la nostra sincera vicinanza.Sono il sindaco ma so di parlare a nome dell'intera comunità che rappresento, una comunità spesso inquieta, ma con uno spirito generoso e solidale come dimostra la sua storia millenaria. La restituzione del dono non viene dal sindaco ma dalla sua comunità. Il gesto viene da una delle nostre più prestigiose botteghe, in rappresentanza dei nostri artigiani, imprenditori, cavatori, in rappresentanza della nostra gente. Parlo dei laboratori artistici Nicoli. Sì, siamo pienamente soddisfatti di questa opera che ci nobilita, che contribuisce a ricostruire, che favorisce il risanamento di una ferita che ha colpito le coscienze del mondo intero».