Operazione 105 fontane: «Così Massa sarà famosa»

Riccardo Della Pina (consigliere Pd) lancia un’idea “rivoluzionaria” per il turismo Riempiamo la città di sculture in marmo copie dei capolavori del pianeta

MASSA. Che sogno: rivoluzionare la nostra offerta turistica facendo diventare Massa un polo di attrazione internazionale, valorizzando le nostre due risorse principali: il marmo e l’acqua. Senza spendere un euro. Facile a dirsi, difficile, difficilissimo a farsi. Riccardo Mariano Della Pina, consigliere comunale del Pd, però, è convinto di avere trovato l’idea giusta per coniugare arte e risorse naturali, offerta turistica e ragioni economiche. È il progetto 105 fontane, un’idea in grande, va detto, che Della Pina illustra e propone in un ordine del giorno che prsenterà in uno dei prossimi consiglio comunali.

Si tratta di un piano – spiega lo stesso consigliere – a lungo termine, anche 20 anni che prevede la realizzazione di 105 grandi fontane in marmo, opere d’arte raffiguranti, ognuna, grandi monumenti dei cinque continenti (dalla Tour Eiffel alle piramidi, dalla Casa Bianca a Notre Dame, tanto per capire). Tali opere saranno collocate in un percorso che iniziando dal mare salga in città, al Castello Malaspina, alla filanda di Forno, a SanCarlo. Una specie di museo diffuso che cresce nel tempo – Della Pina pensa a una-due opere l’anno – destinato a diventare una attrattiva unica al mondo.

Le opere saranno eseguite – è ancora il progetto di Della Pina – dalla scuola d’arte vincitrice di un concorso internazionale ad hoc e aperto a tutte le scuole d’arte del mondo.

«È un’idea rivoluzionaria che ci permetterà di dare un eccezionale contributo turistico alla Regione Toscana e all’Italia», dice con entusiasmo il consigliere, «che darà un importante apporto all’arte e alla cultura cittadina, sosterrà l’immagine del marmo apuano nel mondo e rafforzerà, al contempo il valore universale e pubblico del bene comune "acqua" dove Massa si riconferma città per l’acqua associandosi con forza ai messaggi mondiali per questo bene comune. Andremo sulle brochure turistiche di tutto il mondo, contribuendo a creare ricchezza e posti di lavoro».

Ma, riconosce Della Pina, per fare tutto ciò occorre una pianificazione a lungo termine: non si tratta di allestire una serata di fuochi d’artificio, ma di «preparare un futuro per i nostri figli...».

Dal punto di vista economico, il consigliere immagina che l’amministrazione ricavi risorse dalla concessione di cartelli pubblicitari all’ingresso della città, per promuovere le opere di anno in anno realizzate con sponsorizzazioni e con contributi da Regione Toscana, Comunità Europea, Comune e aziende pubbliche e private.

Della Pina pensa cioè a un progetto autofinanziato con sponsorizzazioni private a cui potranno aggiungersi fondi pubblici ottenuti attraverso la partecipare a bandi regionali e comunitari. Un’idea, si è detto, da realizzarsi in un arco di vent’anni, ma che, sottolinea il promotore (e scrivendolo nell’ordine del giorno), «deve partire subito, con la stesura di un regolamento, la scelta della collocazione delle opere, un confronto con il tavolo del turismo per mettere a punto il bando internazionale e dare il via a questa grande operazione».

Claudio Figaia

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