Addio al padre del teatro dialettale

Ermanno Giannotti, professore della Accademia, aveva 75 anni

Ermanno Giannotti, scenografo e attore, aveva 75 anni

 MASSA. In lui si saldava la frattura tra teoria e pratica, fra cultura letteraria e cultura popolare. Perché Ermannno Giannotti era insieme professore dell'accademia e e attore dialettale.  Se n'è andato martedì, a 75 anni: la malattia l'ha sconfitto. Nato a Massa, ha studiato scenografia all'Accademia di Belle Arti di Firenze. Ha vissuto per anni in Germania dove ha mosso i primi passi nel mondo del teatro, anche come attore e al fianco di importanti compagnie. Tornato a Massa ha lavorato per alcuni anni come arredatore.  Poi il suo grande progetto: sposare l'amore per l'arte teatrale e quello per la sua città, per il dialetto, per le atmosfere più vere, quelle del popolo. Negli anni' 60, insieme al fratello Ernesto, ha fondato il Teatro Comico Dialettale.  Le sue commedie, divertenti e attente a cogliere le tipicità dei massesi, hanno conquistato il pubblico ed Ermanno si è messo alla prova nella duplice veste di scenografo e attore. Restano memorabili le interpretazioni di Petronio nella parodia "Quando Nerone i dette foco a Massa" e di Desdemona nell'"Otello", ovvero "El Moro de Santa Lucia" che è stata la sua ultima performance.  Al dolore dei figli Marco, Aldo, Stefano e Manuel, si unciscono gli amici del tratro comico: «E' stato un vero maestro - scrivono - che insieme all'indimenticato fratello Ernesto ha insegnato molto a tutti noi e se tutt'ora esistiamo e portiamo sul palcoscenico divertenti commedie è anche grazie al suo operato. La malattia ce l'ha portato via, ma noi, anche nel suo nome, continueremo a fare teatro dialettale mettendo in pratica ciò che lui, da ottimo regista, scenografo ed interprete ci ha insegnato. Ciao Ermanno - questo l'addio della sua compagnia - tutti noi ci rispecchieremo in te e ogni volta che saliremo su un palco il pensiero volerà a te e a tuo fratello».  Oggi alle 16, nella chiesa di San Sebastiano, i funerali. C.S.