Permessi di soggiorno negati: immigrati occupano il Duomo di Massa

MASSA. Un gruppo di emmigrati, otto di diversa nazionalità (Senegal, Algeria, Marocco) e provenienti da vari centri dalla provincia e località limitrofe (Massa, Carrara, Aulla, Sarzana, La Spezia) hanno occupato pacificamente stamani, intorno alle 10, l'atrio d'ingresso del Duomo di Massa. Un'azione dimostrativa - spiega uno dei promotori, Dufil Lamin - «per portare attenzione sul problema di quella sanatoria-truffa che coinvolge 314 persone immigrate in provincia; una quarantina raggirati da una finta ditta di Marina di Carrara, gli altri alle prese con continui rinvii e richieste voluti dallo Stato, carte da bollo, tribunali, Tar e quant'altro». E il permesso di soggiorno è ancora un miraggio. Già da giorni gli immigrati pensavano di occupare in gran numero la chiesa centrale di San Sebastiano, poi, aggiunge Lamin, «abbiamo valutato che fosse meglio un'occupazione simbolica, perché non vogliamo disturbare i fedeli. Ma se entro un giorno non avremo risultati, occuperemo simbolicamente tante altre chiese sul territorio». Domanda d'obbligo: ma perché proprio le chiese, visto che è lo Stato che non vi dà il permesso di soggiorno tante. «La chiesa - ribatte Lamin - è'unico luogo in cui siamo essere umani. Non vogliamo mescolare i fatti religiosi, ma il dato di fatto è che nella casa del Signore nessuno è irregolare». La chiesa ha accettato l'iniziativa, forse in serata ci sarà un incontro con il vescovo monsignor Giovanni Santucci. Oggi alle 17, assemblea cittadina sul sagrato del Duomo, alla quale parteciperanno varie realtà associative e partiti della sinistra del territorio, come Anpi, Prc, Sinistra critica, Carc, Asp, Assemblea antifascista antirazzista. Obiettivo, lanciare un presidio permanente per rivendicare i diritti degli immigrati che da anni aspettano il permesso di soggiorno. M.B.