Inchiesta alluvione, il Comune "responsabile civile"?

L’alluvione del 2003

 CARRARA. Nuovo appuntamento davanti al giudice per la maxi-inchiesta sull'alluvione, la tranche che vede 24 indagati eccellenti con l'accusa principale di omicidio colposo per la tragica morte di Idina Nicolai, trascinata dalla rabbia del fiume in piena mentre era in casa.  I 24 indagati sono tecnici, imprenditori (Bruno Ambrosini Nobili, Pietro Bacciola, Natalina Maria Beninato Surropaco, Gabriele Cillerai, Maurizio Ercolini, Massimo Gardenato, Carlo Musetti, Luigi Musetti, Andrea Francesco Ricci, Franco Soldati, Riccardo Tedeschi, Giorgio Vanelli (19/02/42), Giorgio Vanelli (31/01/36), Mario Del Sarto, Francesca Fontani, Egisto Nardi); ex sindaci e dirigenti (Lucio Segnanini, Giulio Conti, Sergio Altieri, Claudio Bacicalupi, Quirino Capuzzi, Mario Marisaldi, Giovanni Menna, Piera Fanny). Secondo la procura a provocare l'alluvione fu una escavazione incontrollata, unita a una gestione ritenuta irregolare dei ravaneti e del territorio. Quindi, per alcuni, vi è anche l'accusa di aver prelevato con imprudenza e modalità non conformi alle buone tecniche del settore, i detriti dei ravaneti.  Finora, le precedenti udienze preliminari sono state rinviate per problemi tecnici (notifiche), oggi, in tribunale a Massa, dovrebbe essere la volta buona per decidere se rinviare a giudizio, a o prosciogliere, gli indagati; tenendo conto che sono passati giusto sette anni dalla tragica alluvione (23 settembre del 2003), sull'eventuale processo penale incombe il rischio della prescrizione. La parte civile, a quanto trapela, potrebbe anche valutare l'opportunità di coinvolere il Comune quale "responsabile civile". Ma sarà una decisione che sarà ovviamente solo esplicitata nell'aula delle udienze preliminari.