Montignoso "invade" Forte dei Marmi, guerra per un pezzo di spiaggia

MONTIGNOSO. La storia è curiosa. Succede che uno stabilimento balneare, il "Solemar by Silvio", tende ad allargarsi. A occupare, cioè, con sdraio e ombrelloni, la spiaggia libera che si trova al suo confine. La cosa va avanti per anni, finché il bagno si ritrova più di venti metri di arenile in più. Il problema, però, è che quel pezzo di spiaggia occupato in maniera più o meno «informale» si trova in un altro comune, anzi in un'altra provincia. Il Solemar, infatti, è proprio al confine tra Montignoso e Forte dei Marmi (che è provincia di Lucca), confine segnato dal viale Giulio Cesare.

La questione, dunque, è complessa, dal punto di vista burocratico-amministrativo e da quello "geo-politico". Ad esempio: a quale Comune deve pagare la tassa sulla spazzatura lo stabilimento balneare? E a quale amministrazione deve richiedere la concessione? Per dirimere la querelle viene convocata, nei mesi scorsi, una Conferenza dei servizi, a cui partecipano le amministrazioni interessate. Tale Conferenza decide che la soluzione migliore è spostare il confine tra Montignoso e Forte, limitatamente al litorale. In sostanza, Montignoso acquisisce una ventina di metri di Versilia. Togliendo, tra l'altro un pezzo di spiaggia libera a uno dei litorali più vip e costosi della costa italiana.

Caso chiuso? Per niente. Alcune settimane fa un consigliere comunale del Comune di Forte, Fabio Giannotti del Pdl, rivolge un'interrogazione al sindaco Umberto Buratti in cui chiede conto del perché il Comune accetti un "taglio" del suo territorio.

Il primo cittadino versiliese fa trascorrere un po' di tempo - è stato necessario fare ricerche di archivio per ricostruire la vicenda, spiega - e poi risponde. «Per quanto mi riguarda il confine tra Forte dei Marmi e Montignoso non sarà spostato di un solo millimetro», fa sapere attraverso una nota stampa. La questione, spiega poi, è «annosissima»: la conferenza dei servizi a cui hanno partecipato gli uffici del Comune di Forte dei Marmi e di Montignoso, la Provincia di Lucca e quella di Massa Carrara l'Agenzia del territorio di entrambe le province le Capitanerie di Porto di Viareggio e di Marina di Carrara e le rispettive Agenzie del demanio aveva sì "deciso" di modificare il confine. Ma tale decisione deve intendersi - così sostiene Buratti - come una semplice proposta. Perché la competenza per la modifica dei confini tra comuni ed il relativo potere, spetta esclusivamente alla Regione, «che deve provvedere, laddove ricorrano i presupposti, con propria legge». «Una circostanza che abbiamo fatto presente - dice ancora - alla Provincia di Lucca circa un mese fa».

Nel frattempo, però, Montignoso, con una delibera del consiglio comunale, ha ratificato l'indicazione della Conferenza dei servizi. Insomma, si è annesso il pezzo di spiaggia. «Una delibera su cui non siamo d'accordo, tanto che ne chiederemo la piena e incondizionata revoca», attacca Buratti. Montignoso attende. «Un problema burocratico e di gestione per il titolare del bagno, che aveva chiesto di risolvere la questione», aveva commentato alla "Nazione" il sindaco Federico Binaglia. Aggiungendo: «Non capisco la polemica, diciamo che Forte dei Marmi ha avuto finora un pezzo di spiaggia non di sua competenza. Comunque, se la Conferenza dei servizi avesse deciso in maniera diversa, non avrei avuto problemi a cedere pochi metri del litorale».