Carrara, morto dopo il litigio finito a coltellate

Sul caso indagano i carabinieri giunti sul luogo del delitto: si cerca di capire la causa scatenante della discussione

Carrara, omicidio al termine di una lite

CARRARA. Omicidio a Marina di Carrara questa mattina, giovedì 13 gennaio, attorno alle 8 alla Colonia Vercelli, l’ex campo profughi. La vittima, un quarantacinquenne italiano senza fissa dimora, sarebbe stato ferito mortalmente da un 67enne – anche lui italiano senzatetto – durante una lite all’interno di un caseggiato abbandonato nell’area al centro da tempo di segnalazioni di degrado a pochi metri da una scuola elementare e dalla zona residenziale del litorale. Ancora da chiarire i motivi del litigio che avrebbero poi portato all’accoltellamento.

Il 67enne si sarebbe poi di fatto costituito andando direttamente alla vicina caserma dei carabinieri dove è rimasto in stato di fermo con l’accusa di omicidio volontario, ma, dopo aver raccontato della colluttazione, non avrebbe poi fornito ulteriori elementi su quanto accaduto nei minuti precedenti nel caseggiato. A chiamare la centrale operativa del 118, invece, una donna che era solita passare dalla vittima per sincerarsi delle condizioni dell’uomo: sarebbe stata lei a trovarlo senza vita in un lago di sangue.

Il luogo in cui è avvenuto l'omicidio (Foto Cuffaro)

Sul posto sono intervenuti i carabinieri per le indagini e rilievi. Entrambi gli uomini – già noti a quanto risulta alle forze dell’ordine – non sarebbero originari di Carrara, ma arrivati in zona da tempo da altre province italiane.

«Sono sconcertato e profondamente addolorato dal gravissimo episodio avvenuto questa mattina a Marina di Carrara. Ringrazio le forze dell’ordine per il tempestivo intervento e per aver immediatamente fermato e arrestato l’aggressore», il commento del sindaco di Carrara Francesco De Pasquale.