"Epidemia fuori controllo", De Pasquale vuole l'esercito: chiesto un drive-through dei militari a Carrara

Il sindaco di Carrara: “Oltre 1000 casi, positivi raddoppiati in 7 giorni. Chiesto in città un punto gestito dalla Difesa”

CARRARA. Epidemia fuori controllo, almeno a parere del sindaco di Carrara Francesco De Pasquale, e per questo si chiede l'intervento dell'esercito. "I numeri dei contagi confermano che la pandemia continua a diffondersi con una velocità preoccupante. Le persone positive al covid19 residenti nel comune di Carrara sono raddoppiate nel giro di una sola settimana. Venerdì scorso erano 500, oggi siamo oltre i 1000. Più precisamente abbiamo 952 positivi a domicilio, 56 ricoverati in ospedale e 24 ospiti di strutture sanitarie per un totale di 1032 casi attivi. Il sistema sanitario anche a livello locale è in difficoltà. Nonostante la dedizione e il coraggio degli operatori che combattono in prima linea questa delicata battaglia, a cui va il ringraziamento di tutta la città, la carenza di risorse, umane e materiali si fa sentire".

Il sindaco prosegue: "Ogni giorno ricevo decine di lettere di cittadini costretti a far fronte alle criticità di un sistema sottoposto a uno stress enorme. Criticità che spaziano dai ritardi nella somministrazione dei tamponi alle lungaggini nella comunicazione del loro esito, alle criticità burocratiche che ne derivano. Sono tante le persone costrette a casa in attesa di una risposta che non riescono ad attivare un canale di dialogo con l’azienda sanitaria per sbloccare la loro situazione. Da queste difficoltà del sistema sanitario scaturiscono a cascata altri problemi, altrettanto gravi, di natura economica e sociale. C’è chi è guarito ma non può tornare al lavoro perché il suo certificato non arriva: una situazione drammatica per chi ha un attività in proprio e non la può aprire", scrive il sindaco.

Che poi passa alla richiesta:  "Spinto dalla consapevolezza delle difficoltà del sistema e dalla preoccupazione per le sorti della nostra città, mi sono rivolto al presidente della Regione Toscana e al direttore generale dell’azienda sanitaria Usl Toscana Nord Ovest per chiedere l’allestimento di un  Drive-Through-Difesa delle ForzeArmate. Si tratta di centri per l’esecuzione dei tamponi in gestione ai militari: alcuni sono già stati attivati, anche nella nostra regione, altri sono in fase di allestimento. Credo che i numeri dei contagi e le difficoltà sul nostro territorio giustifichino e richiedano un intervento di questo tipo, per cui ho proposto gli spazi di CarrraraFiere: la Regione ha già aperto lì il centro di tracciabilità covid, ma il polo fieristico ha comunque una disponibilità di aree, interne ed esterne, sufficientemente capienti anche per ospitare un drive through.  Nella speranza di avere presto un riscontro positivo a questa proposta, vi ricordo che ciascuno di noi ha delle armi importanti per combattere il virus: indossare sempre la mascherina, lavare spesso le mani, rispettare le distanze di sicurezza e limitare le uscite. Su questo fronte ci arrivano tante, tantissime domande per conoscere con esattezza quale sia la possibilità di spostamento per le attività motorie e sportive: premesso che il decreto non dà indicazioni precise sui limiti entro i quali è consentito muoversi ma parla di prossimità rispetto alla propria abitazione, vi ricordo che lo scopo del provvedimento è quello di contenere i contagi, quindi ridurre le occasioni di uscita e socialità dove ci si espone ai rischi maggiori".

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