La Festa del lardo di Colonnata rischia di saltare

La festa del lardo a Colonnata

La Pubblica Assistenza di Carrara fa un passo indietro: «A Colonnata sembra che diamo fastidio, in centro serve una data diversa»

CARRARA. L’edizione 2019 potrebbe essere stata l’ultima della Festa del lardo di Colonnata. Sia nel paese sia in centro. L’annuncio non è ancora ufficiale, ma Fabrizio Giromella, il presidente della Pubblica Assistenza di Carrara, l’ente che aveva ridato vita all’appuntamento atteso da tutti i gourmet e appassionati del prelibato salume (evento da non chiamarsi sagra, per un problema di denominazione primigenia), non è al momento ottimista: «Stiamo facendo tutte le valutazioni - spiega - e la programmazione estiva, ma ad oggi abbiamo grossi dubbi sul riproporre la Festa del lardo.

Sinceramente, alla luce del grande impegno che abbiamo messo in campo, e anche dell’oggettivo movimento portato in paese, ci saremmo aspettati una migliore risposta da Colonnata. E invece - aggiunge amaramente - a parte poche eccezioni, abbiamo la netta impressione quasi di dare fastidio, con poche larderie interessate all’evento e con la Pro loco che, come ricorderete, aveva scritto una lettera in cui da un lato ringraziava, ma dall’altra c’erano anche notazioni polemiche. Insomma, se dobbiamo essere un problema, lasciamo perdere». A Colonnata, nel periodo tradizionale verso fine agosto, la Festa anche nell’ultima edizione era stata un successo. Circa diecimila i visitatori complessivi.

Non così l’edizione in centro, a giugno: «Per l’appuntamento di piazza Alberica - ammette il presidente Giromella - siamo andati in perdita; la gente è venuta, ma in quel periodo non ci sono turisti, e le spese sono tante. In piazza non abbiamo utilizzato il gas, ma l’energia elettrica, e per pochi giorni la bolletta è stata astronomica. I costi della sicurezza sono elevati. Insomma: se possiamo avere una data diversa, possiamo pensarci. Altrimenti, la Pubblica Assistenza non può andare sotto. Noi - aggiunge - siamo al servizio della città: ci sono circa sessanta dipendenti, facciamo 30mila servizi l’anno, dobbiamo acquistare ambulanze e mezzi. Ci inventiamo di tutto per poter avere degli introiti, l’altra sera alla cena di beneficenza c’erano 110 persone, per fortuna. Nella sede di Marina stiamo facendo una ristrutturazione per realizzare cinque ambulatori e un servizio di diagnostica, pertanto dobbiamo stare bene attenti a come investire le risorse e soprattutto dobbiamo essere certi di un ritorno».

Il messaggio è chiaro: senza una data diversa, più nel cuore dell’estate, la Festa del lardo salterà a Carrara centro; e senza un atteggiamento diverso da parte del paese, senza una maggiore coesione e accoglienza, anche il paese di Colonnata dovrà trovare qualcun altro per realizzare la festa. O autogestirsela, come quando si chiamava Sagra del lardo di Colonnata. La Pubblica Assistenza di Carrara, ad oggi, fa un passo indietro, in attesa dell’evolversi degli eventi. E quindi, gli appassionati di lardo di Colonnata, per gustarselo, dovranno cercare un locale in cui lo commercializzano oppure andare direttamente in paese. Nel menù della festa, oltre ai panini, c’erano anche taglierini con le cotiche, gnocchetti con lardo, pomodorini e pinoli; lardburger, tortelli, grigliate, e altro. —

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