Bama, il rebus della ripresa «Difficile anche allenarsi»

ALTOPASCIO. Con l’approvazione del nuovo protocollo nazionale “Return to play”, che snellisce tempi e pratiche di rientro per gli atleti che si sono negativizzati dal Covid-19, ci si aspetta un progressivo ritorno alla normalità anche dei campionati nazionali che dovrà però andare di pari passo con la riduzione dei casi. Una situazione che ha bloccato buona parte dei campionati regionali con le squadre di C Gold e C Silver che hanno rinviato d’ufficio le prime due giornate e sono tornate in campo – a singhiozzo – a partire da domenica scorsa. Chi non ha ancora giocato in questo nuovo anno solare è il Bama Altopascio, la cui ultima partita è stata un mese fa, nel turno prenatalizio a Firenze contro la Laurenziana – è finita 86-84 per i padroni di casa. Da lì in poi qualche giorno di pausa dagli allenamenti e poi la situazione è cambiata velocemente. «Abbiamo iniziato ad avere le prime assenze quando è stato il momento di ritrovarsi dopo Natale – spiega coach Gianluca Giuntoli –. Da quel momento in poi non siamo mai più stati in dieci in palestra e da tempo non riusciamo più a fare lavoro cinque contro cinque». Una situazione che rischia anche di condizionare tutto quanto di buono fatto dai rosablù nel girone di andata, con la squadra che attualmente si trova in seconda posizione con 10 vittorie e 3 sconfitte, con l’unico vero rammarico per la partita persa alla prima di campionato a Montale. «È davvero difficile immaginare cosa possa accadere da ora in avanti, anche se è giusto aspettarsi dei valori in campo completamente diversi rispetti a quelli visti finora. Può darsi che nel girone di ritorno ci siano protagoniste diverse e chi ha l’opportunità di continuare ad allenarsi bene e in un numero sufficiente sarà notevolmente avvantaggiato. Già domenica scorsa con la sconfitta della Mens Sana sul campo del Cmc Carrara abbiamo visto come tutto sia rivoluzionato».

Intanto il Bama sta cercando di capire se domenica la partita di Carrara contro l’Audax ci sarà. «Il nuovo protocollo permette di ripartire a sette giorni dalla negatività e questo ci potrebbe permettere di recuperare un paio di giocatori. Abbiamo inoltre Chiarugi infortunato. Parlando con le altre società, in tante vorrebbero ancora un rinvio di ufficio. Purtroppo la scelta di organizzare un campionato a sedici squadre lascia pochi spazi agli spostamenti».