Rossoneri, contro l’Imolese ballottaggio Picchi-Visconti

Domani pomeriggio il recupero atteso da quasi un mese  Gli emiliani sono in difficoltà  con la punta Stanco in uscita e l’attaccante Sorrentino in arrivo

LUCCA. Due partite (domani alle 18 al Porta Elisa, il recupero della gara con l’Imolese e domenica alle 14,30 al Nespoli la sfida contro i bianchi dell’Olbia) per iniziare a capire quale sarà il futuro sportivo della Lucchese nel 2022 e come dovrà muoversi la squadra in sede di calciomercato per raggiungere in tempi brevi la quota salvezza. Negli ultimi dieci giorni di mercato arriverà la tanto agognata punta? E, nel caso di probabile partenza di Eklu Shaka Mawuli verso gli altoatesini del Sudtirol (il centrocampista e il suo procuratore Carpegiani hanno chiesto con insistenza di lasciare la Lucchese per provare a vincere il campionato con la formazione biancorossa guidata da Ivan Javorcic), chi e quanti mediani arriveranno per rimpiazzare il ghanese? Al momento hanno lasciato la Lucchese per tornare alle società di appartenenza il centrocampista Alessandro Lovisa, 20 anni, rientrato alla Fiorentina che lo ha girato al Pordenone la società presieduta dal babbo e Emanuele Schimmenti, 19 anni, punta rientrata a Catanzaro.

Da una parte la questione sportiva, dall’altra quella societaria. Dopo l’interessamento nell’ordine del broker londinese Joel Esciua (che dopo aver cercato di acquistare pure il Livorno finito in Eccellenza è sparito dai radar), dell’imprenditore italo-americano Matt Rizzetta (diventato nel frattempo proprietario del 31% dell’Ascoli), di un altro uomo d’affari oltre confine e di un altro gruppo italiano spunta pure il costruttore maltese Joseph Portelli. Proprietario dallo scorso 5 marzo degli Hamrun Spartans, club laureatosi campione della Maltese Premier League, Portelli avrebbe avviato contatti esplorativi con i vertici societari rossoneri visto che vuol acquistare una squadra di Lega Pro italiana. Ma non è il solo c’è un gruppo ancora top secret che da tempo e con il massimo riserbo sta seguendo le sorti del club e sarebbe disposto a offrire una cifra importante (due milioni?) non si capisce però se legata o meno alla ristrutturazione del Porta Elisa e un altro gruppo italiano pronto a scendere in campo nel giro di un paio di settimane con un’altra solida offerta. Una cosa è certa: dopo tante peripezie e tre fallimenti nel giro di 11 anni la Lucchese pare aver trovato una stabilità. Tanto che al gruppo dirigente non spaventa affatto la prossima scadenza federale (metà febbraio) con pagamento di stipendi, contributi e arretrati della stagione trascorsa legati a rinvii causa Covid. C’è sufficiente liquidità per superare uno scoglio che almeno 8-9 club di Lega Pro non supereranno (almeno tre nel girone B) incappando nelle penalizzazioni che renderanno la vita difficile sul campo alle squadre di calcio costrette a rincorrere per recuperare i punti perduti e, a fine stagione, alle società che rischiano di non iscriversi al prossimo torneo. E visto che il patron della Lega Pro, Francesco Ghirelli, ha annunciato che non ci saranno più ripescaggi, la C la prossima stagione si ritroverà a disputare il campionato non più a 60 squadre, ma a 54-52 compagini. Altro che le tanto agognate riforme indispensabili per risanare il calcio portando, come in Germania, a 60 squadre professionistiche tra A, B e C. L’impressione è che si voglia arrivare alla stessa soluzione per “consunzione”. E continuando su questa strada che porta a fallimenti e non iscrizioni nel giro di 48-72 mesi si arriverà a due gironi di C da 18 squadre ciascuna.


Intanto da Imola c’è da registrare che tutta la squadra si è negativizzata e per quanto riguarda il mercato i rossoblù vorrebbero acquisire dalla Reggiana l'attaccante Daniele Sorrentino, ma per farlo prima dovranno cedere la punta Stanco che ha un ingaggio importante. In casa rossonera con Eklu Shaka Mawuli in partenza ballottaggio tra Picchi e Visconti per sostituire il metronomo africano.

L.T.

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