Lucchese, pari a reti bianche a Pescara

Allo stadio Adriatico i rossoneri portano via un punto pesante e mantengono inviolata la porta per la quarta partita consecutiva 

LUCCA. Prosegue la marcia della Lucchese che conquista un pareggio pesante anche all’Adriatico di Pescara e allunga a quattro le partite senza subire reti con Coletta che nell’arco dei quasi cento minuti (lunghissimo il recupero deciso l’arbitro) è chiamato a intervenire in modo decisivo in una sola occasione dopo appena 55 secondi con una deviazione d’istinto di piede nell’area piccola su conclusione ravvicinata del terzino Veroli con i suoi 18 anni il più giovane dei 22 in campo.

Una partita che i rossoneri hanno sempre avuto sotto controllo provando qualche timida ripartenza senza affondare i colpi anche per l’atavica assenza di una punta centrale di ruolo che, in questi casi, avrebbe fatto estremamente comodo. Gli abruzzesi, contestati dai tifosi con il tecnico Gaetano Auteri che stasera probabilmente verrà esonerato per far posto a Massimo Oddo, hanno palesato errori a ripetizione e un gioco lento e asfittico dove il solo Pompetti, scuola Inter, ha evidenziato ottime doti di regia e dove solo nella ripresa, con l’ingresso in campo del puntero argentino Ferrari, hanno cercato a far qualcosa in più senza però mai cingere d’assedio la porta rossonera.

Una squadra, quella di Pagliuca, che con 15 punti in 8 partite è tra le squadre più in forma del campionato destinata a recitare un ruolo importante nella parte sinistra della classifica a patto che nel mercato di riparazioni arrivi una punta centrale. Altrimenti i tifosi dovranno accontentarsi di gravitare nella parte centrale della graduatoria sperando di centrare uno degli ultimi posti validi per i playoff oppure conquistando una salvezza con largo anticipo. Tra i rossoneri da evidenziare le prove dello stantuffo Corsinelli, del centrale Bachini e dell’esterno Fedato mentre Minala ha mostrato buone doti di palleggio e intelligenza tattica anche se non appare ancora al meglio sul piano della tenuta. Nei minuti di recupero un errore di Drudi, poi espulso, poteva costare caro ai biancazzurri, poteva spianare la strada per la ripartenza vincente di Babbi. Al triplice fischio parapiglia generale con Rizzo espulso e Brandi sanguinante.