Bellich, il ministro della difesa rossonera capace di segnare due reti al Milan di Ibra

Il difensore centrale comanda il reparto arretrato con crescente personalità: «Siamo un gruppo unito e concentrato»

Nicola Nucci

LUCCA. Appena due gol subiti nelle ultime sei partite. Entrambi nella sfida contro la capolista Reggiana. Ben cinque gare concluse con la porta inviolata. La Lucchese ha blindato la difesa, la stessa retroguardia che nella prima parte della stagione era finita sul banco degli imputati per i troppi gol al passivo, benché molti arrivati da situazione inattive e non da azioni manovrate, ma che avevano comunque messo a luce difetti ed errori corretti da Pontedera in poi. Pagliuca ha trovato gli equilibri giusti e rivalitizzato il pacchetto arretrato dove si è distinto Marco Bellich, 22 anni, giovane promettente approdato a Lucca da svincolato sulle ceneri del fallimento del Novara. Una prova di sostanza e personalità col Siena. «Siamo in una fase positiva che è frutto di un percorso di crescita e consapevolezza accompagnato anche dai risultati - dice il centrale difensivo novarese - stiamo anche bene, c'è una buona condizione psico-fisica e un gruppo capace di sopperire anche alle assenze e agli infortuni. Anche prima meritavano di più, ma alcune gare ci hanno girato storto. Il traguardo della Lucchese? Adesso sarebbe sbagliato esaltarsi dopo la vittoria col Siena, dobbiamo pensare partita dopo partita sapendo che il nostro obiettivo è la salvezza».


Una Lucchese cresciuta a livello di compattezza difensiva. «Prima prendevano qualche gol di troppo sui calci da fermo: ci abbiamo lavorato e siamo migliorati, fa parte di un processo di maturazione. Siamo molto più attenti e concentrati. Tutta la squadra, perché la difesa comincia in attacco». Bellinch, abile nell’impostazione del gioco da dietro, perentori nel gioco aereo, è stato la colonna portante della Primavera del Novara e poi nella prima squadra (nella stagione 2018-19 l’esordio in prima squadra) grazie alla fiducia di mister Simone Banchieri (oggi trainer della Pro Sesto) dopo una breve parentesi nelle giovanili del Genoa. «Il fallimento sportivo della squadra della mia città è stato un brutto colpo, un grande dispiacere, ma sono riuscito a ripartite e trovare una sistemazione importante. La Lucchese ha una tradizione e un pubblico importanti».

Con la maglia rossonera ha già realizzato anche un gol. Il giovane difensore centrale ha vissuto un momento di popolarità grazie alla doppietta nell'amichevole contro il Milan sfidando il suo idolo Zlatan Ibrahimovic. «Una bellissima sensazione, Ibra è stato sempre il mio idolo e quando affronti campioni del suo livello è un motivo di orgoglio e soddisfazione. Mi piace anche il basket, spero di andare a vedere la squadra femminile di Lucca che miita in A1».

La Lucchese guarda alla trasferta di Pescara. «Sarà una gara delicata contro una squadra che cerca di rilanciarsi e con un organico di primordine, dovremo fare la nostra partita come col Siena». La squadra si è ritrovata con la buona notizia del ritorno del difensore Marco Baldan dopo avere smaltito l'infortunio che lo aveva tenuto fuori a lungo. Migliora anche l'attaccante Mauro Semprini, costretto a saltare l'ultima di campionato contro il Siena. Potrebbe tornare in avanti con Fedato e Belloni.

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