Coni, la sentenza è ufficiale: la Lucchese può essere ripescata

Bocciati sei ricorsi su sette, il Consiglio federale della Figc esaminerà le domande presentate e i rossoneri sono secondi in graduatoria

LUCCA. La sentenza ora è ufficiale, pubblicata dal Coni stamani, martedì 27 luglio. La Sezione del Collegio di Garanzia sulle controversie in materia di ammissione/esclusione dai campionati professionistici, all’esito della sessione di udienze presieduta dal Presidente Raffaele Squitieri, ha bocciato il ricorso del  Chievo  - il cui posto in serie B verrà preso dal Cosenza – ed ha comunicato l'esclusione dal professionismo di cinque di club di Serie C: Carpi, Casertana, Novara, Paganese e Sambenedettese. Solo la Paganese ha visto modificato l'esito precedente, venendo così riammessa tra i pro. Per le altre non c'è stato niente da fare: ricorso bocciato come per il Chievo.

Il Coni ha, inoltre, disposto l’integrale compensazione delle spese del giudizio per tutti i ricorrenti a parte la Cavese (che dovrà pagare 2.000 euro) e il Chievo (che ne dovrà pagare 2.500).

Ora si attende la formalizzazione dei ripescaggi da parte del Consiglio federale della Figc in programma proprio  oggi: la Lucchese, seconda in graduatoria perché la precedenza viene data al primo club richiedente che proviene  dalla D, attende solo l’ufficialità per festeggiare il ripescaggio. Ma i tempi dipendono dalla Federazione, che ha due strade davanti a sé: accogliere senza riserve la decisione del Coni (e quindi ridare subito la C alla Lucchese e agli altri club che si trovano ai primi posti della graduatoria)  o attendere che si pronunci prima (il 2 agosto) il Tar del Lazio, al quale potrebbero ricorrere le società bocciate, e in questo caso se ne riparlerebbe solo il 3 agosto; il tutto per evitare il rischio di un torneo con le squadre in sovrannumero.

Nella foto: Guido Pagliuca, mister rossonero, in un derby con il Pisa (Fabio Muzzi)