Gorfigliano, addio al calcio Il ds Orsi: «Colpa del Covid e della crisi economica»

GORFIGLIANO. La crisi economica e la pandemia provocano una prima vittima nel panorama calcistico toscano. Il Gorfigliano, militante in Prima categoria, annuncia ufficialmente la chiusura della propria attività, chiudendo addirittura alla possibilità di ripartenza da una meno onerosa e impegnativa Terza categoria. E pensare che la società garfagnina era stata una delle prime in ambito provinciale ad annunciare operazioni di mercato per la prossima stagione. Il club aveva comunicato già a giugno la volontà di ripartire con Alessandro Cassettai in panchina e poi, nei giorni successivi, aveva presentato gli innesti del centrocampista Marcos Tortelli dal Piazza al Serchio, del ritorno di Marco Granai dal Romagnano e dell’innesto dell’esperto Manuele Del Nero. Il seguito non è stato fortunato per il Gorfigliano.

Il direttore sportivo Ivano Orsi spiega cosa è successo: «La crisi economica già si faceva sentire prima della pandemia ed è stata indubbiamente da questa accentuata. Qualche altra sponsorizzazione ci è venuta a mancare ma siamo riusciti ad andare avanti. Ci sono poi calciatori che non se la sono sentita di rischiare quarantene e altro per motivi di lavoro e per evitare conseguenze in famiglia».


La particolarità di Gorfigliano ha fatto il resto: «I ragazzi del posto sarebbero restati, ma non sono molti e necessariamente dobbiamo pescare da lontano. Se solo alcuni di questi rinunciano e salta la possibilità di viaggiare insieme per abbattere le spese di viaggio, ecco che le defezioni aumentano fino a costringerci alla rinuncia». Il direttore sportivo Orsi ha tentato altre soluzioni contattando diversi club e calciatori in esubero da altre squadre ma la mission impossibile di trovare altri calciatori è andata fallita. Dispiace per la comunità e per il gruppo di autoctoni che ha mostrato attaccamento ai nostri colori. Il Gorfigliano si prenderà un anno sabbatico per poi provare a ripartire da zero, come aveva fatto dodici anni fa partendo dagli amatori fino ad arrivare alla prima categoria. —

Michele Citarella

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