Lucchese retrocessa, niente playout

La Lucchese lascia sconsolata il campo (Editoriale Report)

Termina con una triste sconfitta a Meda il campionato dei rossoneri

LUCCA. Dura una stagione la permanenza della Lucchese in serie C. Una retrocessione in linea con una stagione disastrosa, la peggiore negli ultimi cinquant’anni, con tre cambi di allenatore in panchina e una quarantina di giocatori sotto contratto. Serviva un miracolo contro il Renate, paese di 4400 anime, ma gestito in modo manageriale da un presidente che da quindici anni fa investimenti mirati e ha portato i nerazzurri al terzo posto in classifica. Il miracolo non c’è stato e comunque non sarebbe servito lo stesso perché Giana Erminio e Pro Sesto hanno vinto contro Pistoiese e Livorno cancellando la Toscana più nobile (rossoneri, amaranto e arancioni sono le uniche formazioni regionali di C che hanno giocato in A) dal calcio che conta. E con l’Arezzo, anch’essa retrocessa senza neanche disputare i playout, sono quattro le formazioni a scendere di categoria senza nemmeno disputare gli spareggi salvezza. Segno di una decadenza della Toscana che va oltre al calcio.

Che la giornata si fosse messa male dall’inizio è stato chiaro già al minuto 11 quando l’attaccante Marcheggiani, che da un mese convive con la pubalgia, è stato costretto a dare forfait per far posto a Zennaro con la formazione diretta da Di Stefano passata dal 4-4-2 al 4-4-1-1. Nella prima frazione si è visto solo il Renate con Guglielmotti e Kabashi che hanno fatto il bello e il cattivo tempo sulla corsia destra mettendo costantemente in crisi la catena di sinistra composta da Panati e Maestrelli. I cross in mezzo sono stati preda di Nocciolini che, la prima volta in mezza rovesciata, ha visto la sfera ribattuta in angolo da un intervento provvidenziale di Dumancic, il migliore dei suoi, ma la seconda, all’ultimo giro di lancette del primo tempo, di testa non ha perdonato un incerto Pozzer infilando la sfera sul palo del portiere.

Nella ripresa con l’ingresso di Petrovic e il ritorno al 4-4-2 la Lucchese ha cercato di alzare il baricentro, ma al di là di una conclusione maligna del solito Bianchi che ha visto Gemello pronto alla respinta, i rossoneri al di là di qualche tentativo velleitario non sono riusciti più a rendersi pericolosi. Adesso l’unica speranza di mantenere la categoria è legata alla riammissione. Ma servirebbero almeno 3-4 non iscrizioni delle formazioni di Lega Pro per riuscire a giocare in C anche nell’annata 2021-22, la stagione della riforma del calcio.