Lucchese, undici metri di speranza

L'esultanza rossonera dopo il rigore di Cruciani (foto di Ilaria Genovesi)

Battuto il Lecco (1-0) con un rigore di Cruciani, i rossoneri si giocheranno tutto negli ultimi 90' a Renate

LUCCA. Tre punti fondamentali che accendono la fiammella della speranza, a patto che la Lucchese conquisti l'intera posta contro il Renate dell'ex Obbedio. Una vittoria cercata, lottata e voluta con tutte le residue energie rimaste al termine di una stagione decisamente negativa.

A realizzare il gol che tiene a galla la Lucchese a 90 minuti dal termine è stato Cruciani su calcio di rigore a undici minuti dal termine dopo che il Lecco, privo di sei titolari, ad inizio ripresa è rimasto in inferiorità numerica per l'espulsione di Celjak che in quattro minuti si è beccato due cartellini gialli.

Protagonista del match, oltre a Cruciani che ha dato ordine alla manovra, il solito stratosferico Bianchi che non sarà stato lucido sotto porta, ma ha fornito l'assist per il rigore procurato da Marcheggiani ed è andato alla caccia del pallone sino alla sua area di rigore per difendere il risultato. Dopo un primo tempo avaro di emozioni con gli ospiti maggiormente propositivi nella ripresa i rossoneri sono cresciuti sul piano dell'intensità e sono sembrati più determinati rispetto ad altre circostanze.

Dopo il rigore realizzato con  una fucilata nel sette alla destra dell'estremo lecchese, la Lucchese ha avuto anche la possibilità di raddoppiare con Petrovic che rubata palla a Malgrati ha battuto a rete con il portiere in uscita colpendo il palo pieno.

Al triplice fischio veemente reazione del portiere Borsellini e del capitano del Lecco, Malgrati, nei confronti del direttore di gara Acanfora di Castellammare che mostra il rosso ad entrambi. Adesso alla Lucchese serve solo vincere a Meda contro il Renate sperando che Pro Sesto e Giana vengano fermate da Livorno e Pistoiese.