Adamoli, il primo gol a 800 metri da casa «Stento a crederci, mi sembra un sogno»

Nato nel quartiere Galeotto accanto allo stadio Rigamonti-Ceppi vuol emergere nel calcio per poi diventare un manager sportivo

Nicola Nucci

LUCCA. Il primo gol è come il primo amore. Non si scorda mai. Specie quello che realizzi a 19 anni tra i professionisti, se vale un pareggio ormai insperato e se lo realizzi a pochi metri da casa tua. Un sogno che si è realizzato per Andrea Adamoli, terzino sprint di fascia sinistra della Lucchese targata Lopez. Una storia “manzoniana” quella del giovane laterale che ha segnato il suo primo gol da professionista proprio contro il Lecco, nello stadio della sua città. «Una stupenda emozione realizzare il mio primo gol da “grande” nella mia città. - dice Adamoli, il “Cavallo” rossonero - Sono cresciuto ad ottocento metri dallo stadio “Rigamonti-Ceppi” nel quartiere “Galeotto” e confesso che da piccolo mi sarebbe piaciuto indossare la maglia bluceleste». Invece Adamoli, dopo i primi passi con i brianzoli l’Olginatese, è passato prima alla Juve, poi al Genoa e infine all’Empoli dove ha giocato due anni nella Primavera diretta da Antonio Buscé. L’esterno basso rossonero ha realizzato la rete del 2-2 a tre minuti dal termine grazie a una sponda dell’ottimo Petrovic. In prestito dall’Empoli, Adamoli si sta rivelando (insieme a Bianchi) uno dei migliori giovani della categoria. «Petrovic ha fatto lo scarico e mi ha appoggiato il pallone che ho calciato con potenza sul primo palo. Ho ricevuto tanti complimenti, anche dai miei compagni di squadra della Primavera dell’Empoli. Sono molto contento di avere contribuito al pareggio, un punto prezioso che dà continuità alla serie positiva iniziata con la vittoria sul Piacenza». Adamoli è uno stantuffo che non smette di correre e spingere. Anche troppo a volte. Tanto che deve migliorare nella gestione dell’autonomia durante la partita dove, specie nella ripresa, si concede troppe pause. «Sono contento della mia stagione a livello personale, anche se è vero che devo evitare questi cali di intensità e imparare a gestire le energie fisiche durante la partita. A volte non sono costante: parto troppo sparato e poi perdo lucidità e forza fisica. Spero di segnare altri gol, ci avevo già provato in qualche situazioni avendo poca fortuna». I rossoneri sono tornati a sperare nella salvezza diretta. «La situazione Covid ha pesato. Non eravamo al massimo sotto l’aspetto fisico ed avevamo tanti infortuni. Adesso abbiamo trovato la quadra e dobbiamo continuare su questa strada: la classifica è molto più corta ma dobbiamo recuperare ancora tanti punti».


Adamoli ha terminato il liceo scientifico ad indirizzo sportivo l’anno scorso e sogna un futuro nel campo del management sportivo. «Mi sono iscritto alla facoltà di Economia (area gestione governo ed impresa) e nel tempo libero mi piace leggere i manga giapponese e le anime. Tra i mie preferiti One Pieces. A Lucca ci sono i Comics, speriamo quest’anno di poterli vedere dal vivo. Ancora con la maglia della Lucchese? Mi sto trovando bene, mi piacerebbe indossare ancora questa maglia e maturare in una piazza importante». —

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